sabato 29 novembre 2008

Incontri ravvicinati

Nei piccoli centri è facile incontrarsi in parrocchia o in altri luoghi con i propri alunni, come è facile che gli alunni conoscano i figli dei professori.
- Allora M so che avete fatto una verifica di religione a scuola, come è andata ?
- Bene credo, anche se non mi ricordavo che cos'era il karma e la prof non me lo voleva dire!
- Bè, se era una verifica!
- Si, si, in fondo è una brava prof, però.........................ma quella voce così acuta ce l'ha sempre avuta anche con voi figli ? No perchè se strilla la voce è così alta che ti paralizza ! Si sarebbe una bella prof se non strillasse.
La figlia di Bella Proff non ce la faceva più dal ridere.

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giovedì 27 novembre 2008

Anche i papà rendono felici

F entra in classe al suono della campanella tutto trafelato.
- Prof, prof.... papà si è lasciato con quella str.........no con quella c.....no quella antipatica, insomma con quella.
- Mi sembri felice per quanto è accaduto
- Felice ???? Strafelice, ultrafelice.
- Tre giorni fa è tornato, l'alto ieri è tornato, ieri è tornato..........prof ha dormito a casa ed è stato BELLISSIMO, BELLISSIMO STUPENDAMENTE BELLISSIMO!
Per F il sole oggi splendeva davvero!

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C'è un tempo per ridere, c'è un tempo per .....

C'è stato un periodo nella vita di Bella Proff in cui arrivavano solo brutte notizie. Un lungo periodo che non finiva mai, non finiva davvero mai. Poi all'improvviso è finito e pian piano è tornato a splendere il sole. Un pò come quando l'inverno che già ti ha tormentato abbastanza decide che deve prolungare la sua permanenza fino ad aprile e poi anche a maggio e tu continui a dirgli che è ora che se ne vada, che deve lasciare un pò di posto alla primavera, ma lui niente, rimane imperterrito e dispettoso anche fino ai primi di giugno. Quando però arriva l'estate tutto si dimentica e non ti importa più di quanto è durato, e ti godi il sole, il meritato sole.
Già, chissà perchè questi periodi ritornano come le stagioni e si comportano come le stagioni. Prima te la prendi, ti preoccupi, ti angosci, poi ci fai quasi l'abitudine e in fondo se c'è un giorno in cui non arrivano brutte notizie ti interroghi pensando di esserti perso qualcosa. Arrivi al paradosso che all'ennesima brutta notizia ti viene quasi da ridere perchè ti sembra proprio assurdo che tutto, proprio tutto debba andare storto. Cerchi di pensare all'estate, al sole, sai che verrà, prima o poi tornerà, è sicuro che non può essere solo inverno. Quando ci sei dentro però ti sembra sempre senza fine. Sai anche che c'è di peggio, molto peggio e quindi trattieni il fiato e inizi a sperare che ..."domani sia un altro giorno".

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mercoledì 26 novembre 2008

Manipolazione affettiva

Ingresso nel corridoio per andare in una seconda. Alcuni ragazzi sono fuori alla porta.
- Buongiorno prof, ti voglio bene!
L'ego di Bella Proff si commuove
- Bella proff, sono proprio contenta che oggi stai da noi.
L'ego di Bella Proff si gonfia
- Proff sei la mia preferita
L'ego di Bella Proff inizia ad entrare in allarme.
Una ragazza si avvicina e prende la cartella.
- Proff ti aiuto
Un altra allarga le braccia e schiocca un bacio su una guancia alla sempre più perplessa prof.
- Ragazzi adesso tornate ai vostri banchi
In un secondo sono tutti seduti.
Bella Proff non ha neanche il tempo di iniziare a fare ipotesi:
- PROF E' VERO CHE CI ACCOMPAGNI TU AL VIAGGIO D'ISTRUZIONE?









Nonostante 26 anni di esperienza di mamma Bella Proff ci casca sempre!

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lunedì 24 novembre 2008

Luoghi di attrazione in una scuola

C’è un ritornello costante che ci accompagna da quando varchiamo la soglia del corridoio prima di entrare in prossimità dell’aula. Ti aspettano apposta per farti la fatidica domanda come se fosse un’esigenza esistenziale, impellente e vitale.
- Prof posso andare al bagno ?
- Proffi posso andare con lui?
- Dai Prof posso andare al bagno?
- Prof posso andare al bagno?
- Prof posso andare al bagno?
Inizi la lezione chiudendo la questione e rimandandola alla fine dell’ora con grande severità e fermezza e nel bel mezzo di una spiegazione una mano si alza :
- Prof posso andare al bagno?
Lanci uno sguardo fulminante, provi il rimprovero, tenti di non sentire o severamente redarguisci e non passano cinque minuti che la mano si alza come se nulla fosse:
- Prof posso andare al bagno?
Forse al terzo fermissimo NO sei fortunato se passano dieci minuti prima che il coraggio di qualcuno si faccia strada e ponga la domanda in maniera diversa, magari facendo scena da con contorsioni e gesti eloquenti con le mani :
- Prof se non vuole che la faccia qui posso andare al bagno ?
Il bagno è un polo di attrazione fatale. Non serve come pensano i comuni mortali ad evacuare bisogni fisiologici, non serve come ai nostri tempi per riprendere fiato da una lezione pesante.
Il bagno è il luogo degli appuntamenti dati di nascosto con il cellulare, il luogo per scattarsi foto da mandare poi ai compagni nelle posizioni più impensate o con parti del corpo non vestite. E’ il luogo per vedere queste foto insieme al compagno o ai compagni di altre classi avvertiti con uno squillo, è il luogo per passarsi bigliettini di intrecci amorosi valido per tutte le generazioni, è il luogo dove si può piangere, è il luogo dove si regolano i conti e si può fare a botte, è luogo dove ci si può schizzare l’acqua fino a uscirne zuppi con il pavimento allagato e la bidella urlante, è lo spazio della libertà. Quella che loro credono libertà.
Davanti al bagno ormai ci sono le bidelle di guardia!
Bella Proff cerca di spolverare gli antichi ricordi scolastici, ma tra tanti luoghi in cui si cercava di sperimentare la libertà il bagno non c’è proprio, ma è vero sono ricordi quasi preistorici, troppa acqua è passata sotto i ponti delle scuole di allora. Ancora qualcosa da comprendere del loro mondo.

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sabato 22 novembre 2008

Cosa vuol dire amore

Bella Proff nella ricerca di materiale per la scuola ha trovato questa presentazione davvero carina e significativa

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venerdì 21 novembre 2008

Creiamo un mito

Lezione sul mito in parallelo con epica.
- Ragazzi oggi faremo un bel disegno per iniziare. Disegnate la vostra paura.
- La nostra paura? Prof e come la disegno ?
- Se ha una forma e un colore la fai com’è o come la sai fare, altrimenti gliela dai tu una forma e un colore
- Ma il buio come lo disegno, faccio tutto nero?
- Se pensi che l’unico modo di realizzarlo è un foglio tutto nero fallo così, altrimenti dagli una forma.
Continuano alcune domande, ma già sono tutti all’opera ridacchiando fra di loro.
Escono fuori i disegni più vari : chi ha disegnato insetti di ogni tipo, chi leoni, chi macchie informi nere, ma la maggior parte si presenta con figure di ladri bendati e una pistola in mano dentro la loro camera o casa.
- Ora inventate una storia. La storia deve raccontare come è nata questa paura che non è solo la vostra, ma anche di altri.
- Fico prof.
Tutti sono al lavoro con molto entusiasmo. L’ora finisce e ancora stanno scrivendo, così il compito per casa è facilmente assegnato.
La volta successiva tutti sono pronti ed entusiasti nel far leggere la loro storia. Storie simpaticissime, molte raccontano storie verosimili alla loro realtà altre sono completamente inventate.
- Bene, adesso disegnate il vostro eroe.
- UN EROE ????
- Si, sicuramente ognuno di voi ha un eroe.
- E se l’eroe è mio padre ?
- Disegni tuo padre.
- SIIIIII!!!!
Felici si mettono tutti al lavoro.
Terza lezione:
- Oggi scrivete un’altra storia. Abbiamo visto come è nata la paura, adesso vediamo come è stata vinta la paura con l’aiuto dell’eroe.
- Mi sa che per vincere la mia ce ne vogliono due!
I ragazzi si rimettono al lavoro con grande entusiasmo. Così alla fine leggiamo uno per uno la creazione di un mito, qualcuno preso da estro creativo ne fa addirittura un fumetto.
Con le prime tutto è possibile e spesso davvero divertente inoltre a loro è servito per elaborare la loro paura e la possibilità di vincerla con l'aiuto di qualcuno.
Un ragazza ha pianto nel disegnare un incidente di auto. La sua paura era che il fratello morisse. Aveva avuto un incidente qualche tempo prima e la sua paura era ancora lì, anche se lui stava bene. Quando ha disegnato l'eroe che salvava sia il fratello che lei non faceva che saltellare felice. In fondo gli uomini primitivi lo avevano capito meglio di noi il potere terapeutico del disegno.

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mercoledì 19 novembre 2008

Pausa didattica

Riprendere fiato è essenziale per un insegnante. Nella scuola in montagna le cose funzionano un pò meglio a livello di supporti tecnici per cui : film per seconde e terze, verifiche per le prime. Due giorni di sosta lezioni e l'orizzonte assume colori apprezzabili. C'è il piccolo particolare che si è lasciata convincere in una terza a vedere "La passione" di Mel Gibbson per cui l'altra terza dell'ora seguente non ha voluto essere da meno e lo stomaco alle due era alquanto scombussolato, ma questi sono i piccoli incidenti di percorso. Per lo più il tempo è stato utile per correggere verifiche, preparare le programmazioni, compilare i registri e pensare. Il film "La passione" in particolare ha stimolato la sua riflessione. Si sono fatti in quattro per vederlo assicurando che la maggior parte l'aveva già visto a casa e in televisione e già c'era da rimanere perplessi. Durante la visione erano quasi attenti, ma la disattenzione stavolta era chiaramente una via di fuga nelle scene più violente che sfociava in chiacchiericcio generale quando la tensione si allentava e magari era possibile gustare la bellezza di altro, magari la figura di Maria. Qualche ragazza non ha retto ed è uscita, qualcuna restava girata per non vedere, persino qualche ragazzo era evidentemente turbato. Ma la domanda è perchè? Perchè quel film? Adesso il lavoro è quello di preparare la scheda critica del film per lavorarci su e cercare di capire cosa davvero li attrae. La passione di Gesù? La violenza? La fama del film?Per ora Bella Proff è solo perplessa e curiosa, sa solo che non si tratta nè di ricerca spirituale, nè di apertura al misticismo.

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martedì 18 novembre 2008

Sogni ad occhi aperti

Quando si passa tanto tempo in macchina in fila per il traffico o per lumache girovaganti che nelle strade tutte curve rischiano di farti calare il latte alle ginocchia è bello cantare o lasciarsi cullare dalla musica. C'è una canzone che in questo periodo riesce sempre a far venire a Bella Proff le lacrime agli occhi e sognare ad occhi aperti : A te di Jovannotti. E' bello pensare che ci siano al mondo uomini capaci di dire cose così belle alla persona che amano. E' bello sentire che che c'è qualcuno ancora capace di comunicare la bellezza di una relazione.

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lunedì 17 novembre 2008

Pensieri

Aprendo gli occhi stamattina Bella Proff ha impiegato qualche secondo per capire dove era, che giorno era, cosa avrebbe dovuto fare. Si perchè ultimamente la vita le si è un pò complicata un momento è mamma, poi moglie, poi studentessa di master, poi creatrice di progetti con amici psicologi, poi imbranata presidente della cooperativa, poi rappresentante diocesana di un movimento, poi........prof. Il weekend è passato saltando da un incontro all'altro finendo tramortita ieri sera alle nove senza neppure avere la forza di vedere il derby.
Si stamattina c'era da affrontare il solito pesantissimo lunedì a scuola con annessi consigli di classe. Avrebbe dovuto incontrare anche maglietta nera se non fosse stato assente. Oggi è stata convocata la mamma per dirle che tra le tante prodezze il figlio è stato bloccato mentre cercava di pestare un ragazzino insieme ad altri suoi pari. Dicono che del fascismo ne sa poco, eppure mi pare che abbia già imparato l'essenziale! Così tra tanti pensieri uno è rimasto: ma davvero la Gelmini è convinta che con il solo voto in condotta riusciremo a recuperare la disciplina a scuola ? Bè mi piacerebbe davvero farle vedere come questi strafottenti bulletti fanno a gara per chi sarà sospeso per primo e prenderà il fatidico cinque in condotta. Sono gli stessi che un attimo dopo trovi a piangere singhiozzanti perchè la ragazzina l'ha lasciato e li scopri in tutta la loro incredibile fragilità. Quando partecipi ai consigli scopri poi le loro storie familiari e capisci cosa davvero c'è dietro e ti chiedi se non è tutto completamente sbagliato. Il dolore e la rabbia si alimentano con le punizioni, eppure ricorriamo sempre a quelle come unico rimedio. Meglio andare a dormire !

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venerdì 14 novembre 2008

Lezione alternativa

Quando una prof vuole prendersi un pochino di respiro ha una tattica eccezionale. Il cosiddetto asso nella manica. O meglio, c'era una volta la possibilità di giocarsi una carta vincente: la visione di un film. Una-due, in alcuni casi tre ore di lezione senza alzate di voce, colpi sulla cattedra, rimproveri e note sul registro, una o due lezioni sul trarre morale, riflessioni, critiche e altro sul film e per Bella Proff erano passati due mesi di lezioni in una classe senza annoiare, facendo arrivare diversi messaggi insieme e aprendo la prospettiva a tante altre iniziative se il film lo permetteva.
C'era una volta, appunto. Alla fine dell'ora, madida di sudore, capelli dritti, nervi a fior di pelle, bocca serrata per evitare l'urlo di tarzan a Bella Proff è venuto in mente il post della sorella Rapè in cui raccontava del pacco sotto l'albero e si è messa a ridere da sola salvandosi da una crisi isterica.
Si perchè aveva vissuto qualcosa di analogo volendo finire di vedere un film in una seconda.
Una scuola, una televisione logicamente, quindi aveva prenotato immediatamente la settimana prima appena finita la visione della prima parte senza grossi traumi.
Suono della campanella. Bella Proff va dalla nuova bidella del piano per chiederle cortesemente di portare la televisione in aula X.
- No Prof è occupata.
- Come occupata, l'ho prenotata la scorsa settimana.
- Mi spiace, è occupata
Bella Proff si avvia verso il foglio scarabocchiato appeso all'armadio in corridoio, controlla e vede solo la sua prenotazione.
- Guardi qui, è prenotata solo da me.
- Accidenti, mi scusi, sa sono nuova. La porto immediatamente giù!
- Giù ????
- Si è stata portata di sopra, ma ci metto un attimo con l'ascensore.
Bella Proff inizia a sospettare che le cose non andranno proprio così.
Entra in aula e trova i 28 ragazzi già in posizione. Banchi spostati, prime file serrate con le sedie, ultime file con seduti i soliti chiacchieroni sui banchi e il caos totale di voci, strilli, ecc.
- Prof mettiamo anche le cartine ai vetri. Prof ma non si è mica dimenticata il dvd ? Prof ma io non c'ero la volta scorsa come faccio a lavorare poi sul film ? Prof ma poi ne vediamo anche un altro ? Prof ma io non ci vedo X si è messo davanti. Prof ma quando arriva la tele ?
Si perchè nel frattempo erano passati 5, 10, 15 minuti.
Uno dietro l'altro iniziano ad andare nel corridoi a fare la posta, a "chiamare" la bidella. Inutile dire che al tentativo di "Ragazzi oggi commentiamo la parte del film, la pross..............."
- NOOOOOOOO! I vetri hanno tintinnato e Bella Proff si arrende.
20 minuti, arriva la bidella estremamente urtata.
- Prof sono venuti uno dietro l'altro a insistere per la tele, il tempo di arrivare !!!
Inutile commentare. Bella Proff agisce velocemente. Attacca le spine, controlla che siano accese tele e lettore dvd, cerca i telecomandi regolarmente senza pile, cerca di far partire il film manualmente ..............ma lo schermo della tele è nero.
Le grida, i salti, gli astucci che volano, le gomme che colpiscono occhi e orecchie con conseguenti lacrime e proteste e Bella Proff alle prese con mille pensieri. alla fine una luce si fa strada in mezzo a quel caos : la scarter!
Perfetto, ora si vede........................................ma non si sente!
Le grida si alzano in protesta.
Bella Proff inizia a premere tutti i bottoni, inizia ad innervosirsi e controlla fili, manda a chiamare la bidella, agita i telecomandi. Improvvisamente un suono.......................il bottone premuto almeno 10 volte ha finalmente fatto contatto...........................LA MUSICA !
- OK RAGAZZI CI SIAMO ORA TUTTI ZITTI.
Preme il bottone per avviare il dvd nella scelta scene ma il telecomando è senza pile, e ora? Poco male, "mando avanti scena per scena" si dice.
Prova ed effettivamente quello avanza, e avanza, e avanza ............e non si ferma .......l'indice nervosamente preme il bottone pausa..........e arriva alla parola FINE.
Ricomincia.........e avanza, e avanza, e non si ferma ..................di nuovo l'indice preme il bottone pausa ...............e arriva alla parola FINE.
Ricomincia .....e avanza, e avanza, .......................si ferma. SOSPIRO DI SOLLIEVO, ..........inizia il film...................e ........si blocca.
Ricomincia.....e avanza, e avanza, .................si ferma, inizia il film ..................quasi silenzio in aula..................due scene e si blocca.
PROF LO VEDE D CHE MI HA DATO UNA SPINTA, PROF MA PERCHE' NON CI RIESCE?, PROF POSSO ANDARE AL BAGNO, PROF MA CHE FAI ?, PROF QUANDO TORNA C POSSO ANDARE AL BAGNO ? PROF IO E J POSSIAMO ANDARE AL BAGNO ? PROF POSSO MANGIARE MENTRE ASPETTIAMO ?
Tutto questo probabilmente sono riusciti a sentirlo i vicini che abitano al di là della piazza nonostante il traffico mattutino. Ma nè alla bidella, nè ai colleghi, nè ad altri con sembianze umane è passato per l'anticamera del cervello che "forse" Bella Proff era in difficoltà.
Ore 10,45 il film parte correttamente leggermente più avanti di dove era stato interrotto la volta precedente, le urla non si fermano più, la classe è un insieme inguardabile: carte per terra, zaini rovesciati, sedie ribaltate, penne ovunque, ore 11,00 suona la campanella.
-Prof lo finiamo di vedere la prossima volta vero?

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mercoledì 12 novembre 2008

Perchè si prendono in giro?

- Prof, prof D mi ha preso in giro di nuovo!
- Prof, prof G mi ha preso in giro tutta la settimana e D lo aiutava!
- Professorè dice per favore a D che non ha mantenuto la promessa fatta la scorsa settimana?
Bella Proff sta entrando in classe carica come un mulo tra registri, borsa con i libri, borsa personale sempre stracolma e non riesce ad avvicinarsi alla scrivania. Sta entrando in una deliziosa prima dove la volta precedente per un litigio accaduto in classe aveva cercato di lavorare sul “drammatico” problema del prendersi in giro.
Tenta di calmare la tempesta di domande, rivendicazioni che si sono scatenate al suo varcare la porta, ma non ottiene molto successo. Così faticosamente si fa varco verso la scrivania, posa i pesanti fardelli, apre il registro e firma in silenzio controllando le assenze mentre gli alunni si accalcano sempre più numerosi e pressanti verso di lei alzando la voce come se iniziassero a pensare ad una sordità improvvisa della medesima.
- Al mio tre inizio a scrivere i nomi sul registro per le note di classe! Uno………………….
Schizzando come razzi sono già seduti ai propri banchi, qualcuno protestando, chi urlando, chi tirando una gomma o una pallina di carta, ma al Due tutto è in ordine. E’ la bellezza della scuola in montagna, nelle prime ancora funziona !!!
- Oggi vi racconto io una cosa. L’altro ieri nell’altra scuola è successo anche a me di essere stata presa in giro.
L’uditorio è attentissimo e agitato perché le carte si stanno invertendo. I “davvero????” partono a raffica.
- Un ragazzo mentre spiegavo si è alzato e si è tolto il giacchetto cercando a tutti i costi di farsi notare, dicendo a voce molto alta che aveva caldo.
- Si voleva far vedere la maglietta?
- Certo.
- E che maglietta aveva?
- Tutta nera e con l’immagine di Benito Mussolini in bella vista. C’era anche una scritta, ma non l’ho neppure letta.
Grandi risate.
- Non è finita qui. Io ho continuato a parlare come se niente fosse e lui logicamente a dare fastidio sempre più forte.
- Prof e lei che ha fatto? Gli ha messo la nota? Lo ha strillato?
- No mi sono fermata, ho aspettato che anche lui stesse zitto e ho ripreso a parlare. Allora lui ha cominciato a cantare.
Grandi risate.
- Ci ricorda qualcuno di qui. Prof e che cantava? E lei che ha fatto? Ha chiamato il preside?
- Cantava “faccetta nera” chiaramente e come ha visto che prendevo il registro ha cantato ancora più forte, così tutti ridevano come avete fatto voi e in classe è scoppiata la confusione.
- Prof ma lo dovevano sospendere!
- Allora: è già stato sospeso, sono stati chiamati già i genitori per altre cose, il registro è pieno di note per lui ………………..che altro si può fare ?
Grandi risate. Prof solo due pizze sonore o aspettarlo fuori per dargli una lezione.
- Già, ma se lo faccio vado in prigione. Che posso fare?
Inizia la rissa delle risposte accavallate, poi uno a voce alta dice :
- Professorè ma noi mica siamo grandi da sapere queste cose!!!
- Giusto, allora proviamo a vedere se mi potete aiutare a capire perché lo fa. Ci sarà un motivo per cui si comporta così e mi prende in giro, mica è matto! D ti va di aiutarmi a capire?
- Si prof. Per me lo fa per sfogarsi un po’.
- Sfogarsi ? – Bella Proff fa finta di avere l’aria molto perplessa.
- Sfogarsi, si sfogarsi per la rabbia.
- Sfogarsi per la rabbia, bene e sotto la rabbia cosa c’è ?
- Il dolore.
- Bè abbiamo visto l’altra volta come funziona la rabbia e come sale quando sale il dolore e allora di cosa si deve sfogare?
- Per me prof o ha preso tante botte a casa o ha una mamma che non lo guarda e non gli dice niente. Io fino alla terza elementare non prendevo mai in giro nessuno, poi il dolore è diventato grande e allora per non sentirlo ho iniziato a prendere in giro tutti e ora mi diverto a prendere in giro, mi sento forte.
- Allora come faccio per aiutare quel ragazzo?
- Prof, facendolo parlare come faccio io ora.
- Bene, allora visto che sei stato così coraggioso da ammettere che prendi in giro, vediamo se hai anche questo coraggio.
Bella Proff prende due penne. Una la porge al ragazzo e una la tiene in mano lei.
- Mettiamo che sono pugnali e non penne, i pugnali fatti di parole che feriscono e fanno male e ce li stiamo puntando uno contro l’altro. Chi è più coraggioso, chi colpisce meglio o chi butta il pugnale per parlare e non colpire?
Le voci si fanno concitate, i ragazzi ormai hanno capito dove vuole arrivare Bella Proff.
- Bè, ………chi butta il pugnale.
- Ti và di buttarlo ?
- No
- Hai ragione, poi resti con il dolore e la rabbia che non può più sfogarsi. Allora facciamo così, io ti prometto che la prossima volta cerchiamo tutti insieme un altro modo di far sfogare la rabbia, un modo che non faccia del male a nessuno, nemmeno a te. Tu in cambio provi a posare il pugnale per questa settimana.
- Ok, ci provo.
Sul viso di D è comparso un bellissimo sorriso, i suoi occhi stanno cercando quelli di Bella Proff e a lei sembra che siano pieni di speranza. Anche gli altri però sono contenti e non più irritati come prima. Peccato che l'alunno della maglietta non abbia potuto sentire, Bella Proff già pensa a come affrontarlo quando lo vedrà di nuovo, ora ha degli elementi preziosi su cui ragionare.

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martedì 11 novembre 2008

Stavolta ci siamo

Oggi l'aria era fredda, ma il cielo azzurro particolarmente invitante e Bella Proff è salita sulla sua kangoo canterellando per raggiungere la sua scuola più lontana. La fila di camion e pullman che di solito incontra ormai sono compagni di viaggio e non serve a nulla spazientirsi, basta partire prima e godersi la passeggiata in compagnia di nuovi sogni. Gli occhi erano aperti e attenti alla strada anche perchè il sole nel suo alzarsi da dietro le colline abbagliava il vetro non molto pulito mentre si ripeteva "Stavolta ci siamo" e ripensava alla simpatica riunione della sera prima. Si ,il progetto per cui sta lavorando in questi giorni con le sue amiche per partecipare ad un bando di gara con la cooperativa sta prendendo una forma entusiasmante. Bella Proff non si fa illusioni sul bando di gara, ma ha scoperto che il parteciparvi mette in gioco adrenalina e creatività nuova e questo fa bene a tutti. L'idea di prendere in affitto la villetta che lascia la figlia in partenza per l'Umbria sembra dare buoni frutti. E' un rischio economicamente parlando, ma è una sede, è un punto di partenza, è il piccolo salto che permette di mettere in ordine le idee. Un centro per la famiglia, che risponda ai bisogni della famiglia, magari partendo da ripetizioni qualificate che sappiano curare l'aspetto motivazionale e le cause delle carenze di apprendimento. Si , stavolta ci siamo davvero e le idee si accavallano una dietro l'altra mentre il piazzale della scuola è già quasi pieno dei ragazzi in attesa della campanella. Il tempo è volato e la settimana si preannuncia davvero intensissima, ma decisamente interessante.

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domenica 9 novembre 2008

Fascini misteriosi


Assisi ha un fascino misterioso e inspiegabile così come tutta l'Umbria. E' una terra dove si respira la pace, è un'oasi dove sembra non ci sia lo stress che viviamo nelle nostre città.
Bella Proff però non pensava proprio che questo fascino attirasse così tanto i suoi figli da farli trasferire tutti e due da quelle parti ! Bè almeno avrà l'occasione di visitarla più spesso, magari in giornate belle come quella di oggi.

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giovedì 6 novembre 2008

Insegnare

Mentre Berlusconi ci fa vergognare, e tanti commentano Obama
Bella Proff ha trovato questa piccola chicca.

C'è chi insegna guidando gli altri
come cavalli passo per passo:
forse c'e' chi si sente soddisfatto così guidato.
C'è chi insegna lodando quanto trova di buono
e divertendo : c'è pure chi si sente
soddisfatto essendo incoraggiato.
C'è pure chi educa senza nascondere l'assurdo
che è nel mondo, aperto a ogni sviluppo
ma cercando di essere franco all'altro come a sè,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.
(D.Dolci)

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martedì 4 novembre 2008

Mamma Chioccia

Mamma Chioccia ne combina una ogni giorno.
Riunioni preliminari a scuola ad ogni inizio anno, patto di corresponsabilità e ogni sorta di informazione con un grande imperativo : i ragazzi non possono tenere i cellulari accesi a scuola.
Alunno Pinco viene per chiedere una cosa (ore 12,10) si sente il rumore di una vibrazione. Bella Proff lancia uno sguardo di rimprovero.
- Scusi prof ho lasciato la vibrazione.
- Bè ora spegni il cellulare.
- Si, …….è….. scusi prof posso uscire per rispondere è ....mamma. (Pare non si ricordasse a che ora usciva il figlio da scuola)

Ore 8,20: la bidella entra per alunna Pallina con pizza in mano. Aveva dimenticato la merenda.
Ore 8,40: la bidella entra con cartella da disegno per alunna Ciop
Ore 9,10: la bidella entra con pizza per alunno Cip e Ciop
Ore 9,40: la bidella entra con quaderno per alunno Pinco
E così via …..fino alle ore 12,30 ad intervalli di 15 – 20 minuti in ogni classe. Poi la musica cambia.
Ore 12,40 : la bidella entra perché alunna Pallina esce ritirata dalla madre.
Ore 12, 50 : la bidella entra perché esce l’alunna Cip è ritirata dalla madre.
Ore 13,45: la bidella entra per chiedere a Sofonia se pensa di aver bisogno dell’ombrello. Sofonia risponde di si.
Ore 13, 50: la bidella entra perché escono Pinco, Pallino e Sofonio (per evitare traffico della piazza)
Ore 13,55 (5 minuti prima dell’uscita) : la bidella entra per dare l’ombrello a Sofonia.

Qualche volta Mamma Chioccia commette gravi errori come oggi in cui è venuta a prendere figlia-seconda per mal di pancia e figlia-prima al piano di sopra si è fatta prendere da un attacco isterico perché ieri non aveva risposto così prontamente al suo mal di pancia.




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lunedì 3 novembre 2008

Diario di bordo

Pre scuola: guardia fuori al cancello per evitare risse.
Prima ora, sedata una rissa in classe, prese rispostacce, volate minacce.
Seconda ora : colloquio con alzolemani e preside. Lezione con domande a raffica che interrompono la spiegazione ogni trenta secondi.
Terza ora: lezione piacevole in una prima con un solo rompiscatole di turno stranamente calmo.
Intervallo di un'ora : passeggiata dell'isolato a godersi la giornata semiestiva.
Quinta ora: verifica sull'induismo in una terza.
- Prof posso andare al bagno?
- dai posso andare al bagno?
- prof è urgente posso andare al bagno?
- dai prof, dai prof, per favore posso andare al bagno?
- prof ho finito, ho consegnato in bianco tanto non ho studiato.
- prof ho finito
- prof ma che sono le caste?
- prof che mi metti se faccio solo due domande?
- prof lui copia
- prof ma che sono i testi sacri?
Pensate sia passata l'ora, no questi sono solo i primi cinque minuti di un'interminabile ora. 28 ragazzi, 5 compiti in bianco, 3 copiati con libro sotto il banco, biglietti passati, ecc.ecc. Rissa per le scale perchè uscivano alle 13,00.
Sesta ora: 15 minuti di ripresa dalla palestra, 10 minuti di controllo verifica precedente, 10 minuti ripasso argomenti sbagliati......................prof siamo stanchissimi, ci fai riposare ? Bella Proff sei mitica! Caos.
Uscita: rissa per le scale a spintonate.
Bella Proff inizia ad avere seri dubbi che arriverà sana a giugno.

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Ma che lingua parlano ?


Biglietto sequestrato durante una spiegazione da una ragazza italiana, italiana ?

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domenica 2 novembre 2008

Riflessioni

In giorni come questi il pensiero va sulle relazioni, quello presenti, quelle passate, quelle sane, quelle malate.
Così mi viene in mente l'altra mattina al bar quando con la mia ex alunna con cui gusto il cappuccino ci guardavamo cercando di consolarci a vicenda sulle scelte della sua ex compagna. Si sappiamo di averla aiutata, di aver fatto tutto quello che si poteva fare, eppure non è bastato e questo non ci va giù. Abbiamo però avuto sempre un grande ostacolo da superare, una madre che ama troppo ed è troppo buona. Troppo, troppo buona. Mamma chioccia finisce sempre per soffocare i suoi piccoli se non li lascia andar via quando è il tempo, se non li lascia andar via quando vogliono andar via. Si, le stesse mamme chiocce che l'altro giorno alla riunione straordinaria per la classe in cui alcuni volevano mangiare la pizza anziché fare lezione e che avevano combinato di tutto e di più anche con altri professori, invece di cercare insieme una strategia educativa hanno passato tutto il tempo a dare la colpa ora al preside, ora ai professori troppo severi. Eppure a mamma chioccia ho raccontato cosa mi disse la figlia un giorno in cui era venuta a cercare aiuto: prof una mamma che non ama o non ti si occupa di te la puoi odiare, una mamma che ti ama tanto e che fa tutto per te, ma non ti rimprovera mai, da cui non ricevi mai uno schiaffo, non la puoi odiare, eppure non la puoi neppure amare, ti fa solo sentire colpevole di ciò che sei!
Si, in giornate come queste sono tanti i pensieri tanti i ricordi, tanti i motivi per ringraziare Dio per qualche schiaffo ricevuto e dato e qualche punizione ricevuta e impartita.

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