venerdì 31 ottobre 2008

Lettera ad un'alunna

Ho ritrovato una lettera che scrissi qualche anno fa ad una alunna. Allora il messaggio sembrò non arrivare, poi a distanza di tempo servì per ritrovare il coraggio di chiedere aiuto. Oggi, con quello che so della sua vita mi rendo conto di quanto fosse vero ciò che le ho scritto e quanto sarebbe bello se lo rilegesse anche lei.

Cara A,

mi permetto di scriverti perché non so se avrò l’opportunità di parlarti. Ritengo inoltre che davanti ad uno scritto ci si senta più disponibili all’ascolto e alla riflessione.

Solo tu conosci le motivazioni delle scelte che hai fatto e solo tu sai se sono giuste o sbagliate. Noi possiamo parlare solo da ciò che i nostri occhi vedono e da ciò che prova il nostro cuore nel pensare a te. Parlo al plurale perché sai che come me sono in tanti ad avere a cuore la tua situazione e già questo dovrebbe farti chiedere se è un caso o no. Tanti ragazzi e tante situazioni passano in una scuola come la nostra, se tutte ci prendessero come la tua sarebbe un istituto d’assistenza sociale e non una scuola.

Perché secondo te ci teniamo tanto ad aiutarti ?

Puoi darti tante risposte, io posso darti solo la mia che in fondo una volta ti ho già dato.

In te c’è una potenzialità enorme, una grande ricchezza di sensibilità, vederti sprecare la vita così è come assistere ad un delitto sentendosi impotenti.

Nessuno può entrare nel sacrario dell’intimità dell’altro, ma la vita è un dono prezioso così come lo è ogni giorno ed è un delitto terribile non usufruirne in maniera positiva per sé e per gli altri. I tuoi sono gli anni della formazione, dell’entusiasmo, della capacità di creare e costruire. Nessun giorno e nessun anno donato ci sarà restituito, ma ci sarà chiesto quanto abbiamo imparato ad amare con i doni che ci sono stati fatti e quanto li abbiamo messi a servizio degli altri.

L’inferno non è altro che la prigione di chi non si perdona e non si lascia perdonare, di chi rifiuta ogni gesto di amore e comprensione; l’inferno non è altro che il dolore di lasciarsi morire senza far nulla, di lasciar passare la linfa della vita senza spirito di sacrificio. L’inferno non è qualcosa che ci attende, ma ciò che ci costruiamo giorno per giorno con le nostre scelte e non scelte.

Se vuoi riassaporare la gioia della vita inizia a ricercarla finchè sei in tempo, ritrova il coraggio di viverla e di lasciarti provocare da lei, allora la vita non ti lascerà più. Nel Vangelo Gesù non guarisce nessuno senza chiedergli “che cosa vuoi che io ti faccia?”, neppure Lazzaro lascia in pace perché gli dice di uscire da solo dal sepolcro, non lo tira fuori Lui. La libertà di Dio di agire con noi si ferma davanti al nostro volere, davanti al nostro desiderio di vivere e guarire. Persino Dio ha bisogno di gesti concreti per capire se davvero vogliamo vivere o morire, perché conosce talmente bene l’uomo che sa che una cosa è pensare e parlare e una cosa è decidere di fare. Il desiderio di vivere o diventa un atto di coraggio da fare momento dopo momento o muore su se stesso. Ed è un atto che nessuno può fare al tuo posto.

La tua prof di religione

Read more...

mercoledì 29 ottobre 2008

Braccio di ferro

Lezione in una terza. Inizia il solito faticoso appello nella confusione.
- Va bene ragazzi, tirate fuori i libri, iniziamo la lezione.
Bella Proff è abituata alle diverse reazioni che si scatenano a questa frase e ogni classe ha la sua. Questa è stata decisamente diversa dalle altre. Il gruppetto sulla destra formato da 5 sei ragazzi con fare noncurante tira fuori la pizza. Chi la scarta, chi strappa la carta e iniziano a mangiare.
Bella Proff con aria altrettanto indifferente prende il libro e indica la pagina da leggere, poi si volta verso il gruppetto e chiede:
- Forse il mio orologio va male, fa solo le nove, la ricreazione invece è alle dieci o sbaglio ?
- Noi abbiamo fame ora.
- Io devo fare lezione ora.
- Noi non facciamo religione, tanto non serve a niente.
- Bene, ti spiace alunna Y andare a chiamare il preside, così i tuoi compagni possono fare direttamente la domanda di esonero?
La ragazza mi guarda perplessa, ma dal mio sguardo fermo capisce che deve andare.
Torna dopo solo un paio di minuti mentre Bella Proff aveva iniziato a spiegare come se nulla fosse. Le pizze nel frattempo erano sparite dai banchi anche se continuavano le risatine, le battutine perchè per affrontare una difficoltà bisogna farsi forza reciprocamente. Dallo sguardo che la compagna lancia rientrando in classe si capisce che stava davvero arrivando il preside. Neanche a farlo apposta stava proprio nell'atrio.
Il Preside entra, Bella Proff spiega l'accaduto e lui inizia un bel sermone fermo e deciso minacciando sospensioni, negando il permesso per la festa di Halloween e cose del genere.
La lezione prosegue con sbuffamenti e parolacce sottobanco. Il fatto ha però l'effetto bomba nelle altre aule, per cui nell'arco di due ore lo sa tutta la scuola.

Read more...

martedì 28 ottobre 2008

Nuove energie

La prima iscritta al corso per genitori è rimasta la sola iscritta (con il piccolo particolare che se non richiama non la possiamo neppure rintracciare). Il workshop sarà quasi sicuramente annullato perchè gli iscritti sono due e a meno di un miracolo nei prossimi giorni non ci sembra molto professionale tenerlo. Eppure stasera alla riunione c'era aria nuova, nuovo entusiasmo, nuove energie. L'appuntamento è per la settimana prossima per concretizzare le nuove proposte. E' bello lavorare con i giovani e anche se sembriamo l'armata brancaleone in realtà ci divertiamo e questo è già un successo.

Read more...

lunedì 27 ottobre 2008

Ce la faremo ?

Prima ora : 15 minuti tra appello e giustificazioni. Il tutto tra l’euforia del rivedersi il lunedì mattina. Bella Proff ricorre a una delle sue armi per sedimentare l’eccesso di allegria, ossia dettare alcuni appunti importanti ! La classe resiste quasi 20 minuti, poi qualche spiegazione sul resto della lezione, qualche domanda per verificare l’apprendimento e concede gli ultimi cinque minuti di relax. Chi si affretta a copiare i compiti dell’ora successiva, chi a dire cose importantissime al compagno, il tempo di girarsi un attimo e un ragazzo steso per terra con gli altri che ridono. “Niente prof giocavamo e mi è sfuggito un calcio ….in mezzo alle gambe”. Un po’ faceva scena, un po’ il viso era tirato, comunque si rialza mentre arriva la collega per il cambio.

Seconda ora : una prima deliziosa se non fosse per due ragazzi che amano parlare, parlare, parlare. Cerco di interessarli con la lettura dei miti greci e tutti si lasciano coinvolgere, tranne chiaramente i due. Bella Proff le prova tutte, alla fine all’ennesimo sopraffare della loro voce sulla sua urla il fatidico “dalla Preside” e li porta fuori. I due da strafottenti si trasformano in agnellini e giurano e spergiurano che staranno zitti per il resto dell’ora. In realtà resistono solo 5 minuti, ma sono abbastanza per riprendere fiato.

Intervallo per merenda. Caos per i corridoi, Bella Proff cambia aula e si accorge attraversando il corridoio di movimenti inconsueti. Alunno X strappa un giornale a brandelli e lo semina per il corridoio nell’euforia generale perché i brandelli vengono appallottolati e si gioca a calcio.

Sforzo incredibile per riprendere l’ordine e costringere i responsabili a pulire.

Terza ora : alunno Y decide di fare il leader della classe e giocare con le bottigliette di plastica piene di acqua mentre Bella Proff cerca di duplicare il racconto dei miti essendo un’altra prima. Il gioco delle bottigliette è più interessante dei miti greci per cui si impone una scelta. Contrattazione, punizione, sbuffamenti tra le risatine generali, minaccia nota………..suona di nuovo la campanella. Bella Proff è stremata. Un’ora di buco che passa in un lampo passeggiando al sole intorno all’edificio, perché nella sala dei professori c’è una bella discussione politica sul pro e contro lo sciopero.

Quinta ora, altra terza, altro dettato, altra fatica terrificante a tenere a bada 28 ragazzi ormai stressati dallo stare chiusi in classe. Sesta ora, sospiro di sollievo, perché c’è la verifica che ancora incute timore. Suono della campanella. Ci incrociamo con la signora del piano che dice sconsolata “come faremo ad arrivare a giugno?”. Bella Proff sa solo che almeno un’altra mattina è finita e ha un pomeriggio intero per scaricarsi mentalmente prima delle prossime sei ore di scuola. Per consolarsi si dice che in fondo c’è di peggio, si è sicuramente risparmiata l’ascolto del telegiornale apocalittico dell’ora di pranzo.

Read more...

domenica 26 ottobre 2008

Feste a sorpresa

Bella Proff ha sempre adorato organizzare feste per i compleanni dei figli. Quando erano piccoli questo prevedeva una settimana di organizzazione, due giorni di forsennato lavoro in cucina e poi baraonda di ragazzini alternati a parenti. Ora i figli sono grandi, una figlia sposata se le organizza da sola e l'altro ha lasciato campo libero ad un semplice pranzo tra pochi intimi. Bella Proff sa però che le cattive abitudini restano nel cuore e così si è messa in moto. Contatto con un amico del figlio, poche battute, festa a sorpresa. Cena con 16 ragazzi e ragazze che il figlio ha trovato ammassati sul divano, con tanto di palloncini colorati in mano, al suo rientro da un aperitivo che la ragazza ha scientemente prolungato. Bè queste sono le gioie di un genitore, vedere la faccia del proprio figlio ormai uomo riempirsi di gioia e di sorpresa perchè lontano mille miglia da una simile idea di "cena intima". Sarà stata pure una fatica, ma ne valeva la pena.

Read more...

giovedì 23 ottobre 2008

La pazienza è la virtù dei forti

Il 22 luglio Bella Proff ha presentato di persona una domanda alla Regione Lazio, uff X.

- Le faremo sapere, non si preoccupi.

- Può per favore controllare se ci sono tutti i documenti necessari per evitare di dover tornare altre volte ?

- Controlleranno gli addetti e la contatteranno se manca qualcosa l'avvertono, non si preoccupi.

Passa agosto, passa settembre, arriva ottobre. Bella Prof prova per telefono , prova per email alla fine si presenta davanti alla porta dell’ufficio X.

- Dovrei per favore avere notizie di una richiesta presentata a luglio.

- Ecco, vediamo……..si guardi è proprio qui in cima. Bè, deve avere pazienza, sa c’è stato un blocco al protocollo per cui è timbrata 13 agosto.

- ….13 agosto, quindi ?

- Ecco, vedrà che presto verrà contattata, l’importante è che tutto sia a posto.

- Può controllare per favore, così se devo tornare torno con i documenti che mancano.

- No, ora non posso, vedrà sarà contattata.

Allora, se dal timbro della ricevuta al timbro del protocollo sono passati 21 giorni, dal piano del protocollo al quarto piano 2 mesi, quanto passerà prima che mi contattino per dirmi che sicuramente manca qualcosa ?

Deve solo attraversare la stanza e cambiare scrivania. Facciamo ad indovinare ? Bella Proff dice 20 giorni!

Read more...

martedì 21 ottobre 2008

Prospettive diverse

Sfogo di un collega.
- Sai lo scorso anno il preside mi ha fatto un richiamo.
- Mi spiace, posso chiederti per cosa?
- Si, i genitori di un ragazzo erano andati a protestare per come avevo rimproverato il figlio.
Bè, una volta erano i professori a mandare a chiamare i genitori degli alunni, oggi sono gli alunni che fanno richiamare i professori. E' una questione di prospettiva!



Read more...

Ansia da prestazione

Bella Proff fa fare le verifiche. Voti o giudizi che siano non si possono mettere sulla base di simpatie o antipatie. Se religione è una materia d'insegnamento va verificato l'apprendimento per chi ne usufruisce. Inutile dire che 18 classi, sono 18 verifiche per un totale di 416 compiti da correggere: una vera impresa titanica. Tutte le strategie sono state provate, anche il ricorso alle interrogazioni, abbandonato velocemente per rischio esaurimento immediato.
Oggi tre verifiche a raffica. Alla seconda c'è stato un momento di sbandamento. Si perchè i ragazzi non hanno mai smesso di fare domande per l'intera ora. Bella Proff si è chiaramente chiesta se fosse una tattica depistante, in realtà si è resa conto che era più legata alla tensione del momento. Sembravano macchinette:
- prof ma quante domande sono?
- ecco il foglio ora le vedete
-prof ma le dobbiamo fare tutte ?
-prof e se una la saltiamo?
-prof ma quanto ci metti se le facciamo tutte?
-prof sei sicura che abbiamo parlato di Abramo?
- prof non mi ricordo dove è morto San Paolo
- ragazzi se provate a tacere e a pensare riuscite a finire presto e le correggiamo insieme (erano 11 domande a risposta multipla)
Nulla da fare, non aspettavano neppure la risposta che subito un altro partiva con l'altra domanda, un pò come ai vecchi tempi dei miei figli mi sentivo chiamare "mamma, mamma"
50 volte in 10 minuti per attirare l'attenzione rischiando colamorose crisi di nervi.
Inutile dire che poi erano super felici per il risultato positivo (tra una domanda e l'altra passavano informazioni di ogni tipo). Qualcuno comunque è riuscito a sbagliare ed ecco aprirsi il dramma lacrime. Non lacrime e basta, fiumi di lacrime senza freno.
Bella Proff per fortuna ha un'ora di pausa ed esce a prendere una boccata d'aria e di sole per riprendersi. Però si interroga. Più conosce i ragazzi e più si rende conto che non sanno cosa significa affrontare le difficoltà. Può una semplice verifica di religione creare tanta ansia? No, purtroppo la risposta è un'altra. A furia di evitare che poverini soffrano stiamo aprendo non la strada ma l'autostrada alla fragilità interiore. Considerati i tempi e considerate le prospettive future non credo che sia un bel servizio per le nuove generazioni.

Read more...

domenica 19 ottobre 2008

Sono counselor!

Sono counselor ! Sono counselor ! Così siamo uscite oggi da un weekend bellissimo ed estenuante tra esami scritti e esperienziali. Tre anni di formazione, revisione, terapia, studio ed esperienze di gruppo. Sono stanca, spossata, svuotata di energie, ma soddisfatta e felice di aver raggiunto un bel traguardo, non tanto per aver superato l'esame, quanto per quanto sono riuscita ad ottenere in questo percorso. La consegna dei diplomi ci sarà proprio il giorno prima del mio cinquantesimo compleanno.
Bella Proff si vuole fare questo regalo, ma ......................deve ancora cominciare a scrivere la tesina finale, oltre ad altre quattro o cinque elaborati vari. Bè il grosso è fatto mica si fermerà davanti a queste piccolezze !

Read more...

venerdì 17 ottobre 2008

Esperienze

La settimana scorsa Bella Proff era contenta della lezione tenuta in classe X. Avevano parlato del fenomeno del martirio nelle prime comunità cristiane. Che significato aveva per i primi cristiani, quali erano le modalità in cui veniva attuato, ecc. L'attenzione era stata massima, (come capita nei film di horror), quando si parlava della crocifissione, della lapidazione, della decapitazione, della morte nelle arene sbranati dai leoni. Domande composte, risatine per sminuire lo sguardo angosciato di alcuni, insomma una lezione che merita di essere chiamata tale per partecipazione e curiosità che si erano innescate.
Tornando nella stessa classe Bella Proff chiede se qualcuno se la sente di fare una sintesi della lezione precedente convinta che si scateni una gara di mani alzate. Invece .....silenzio.
- Ragazzi, forse non vi ricordate l'argomento. Abbiamo parlato delle prime comunità cristiane, del martirio?
- .....si....
- Bene, qualcuno si ricorda di quali forme di martirio abbiamo parlato ?
- .....
- Ma, possibile che non ricordate, abbiamo parlato tanto. Va bene, iniziamo dalla prima forma di martirio e vediamo se vi ritorna la memoria. Come è morto Gesù ?
Finalmente un ragazzo si alza di scatto con la mano tesa quasi saltando dall'euforia di aver trovato la risposta e riacquistato la memoria :
- DECAPITATO!!! Abbiamo parlato della decapitazione!!!

Read more...

mercoledì 15 ottobre 2008

Nottataccia e altro

In camera da letto di Bella Proff e consorte c’è un bellissimo orologio che proietta l’ora sul soffitto dando la possibilità di poter leggere l’ora anche in piena notte. Quando il sonno è sonno chiaramente è un servizio inutile quando invece, come stanotte, il sonno sembra svanito alle due, diventa uno strumento di tortura. Le Tre, le tre e trenta, le quattro….le ossa doloranti, la posizione che non si trova e la mattina che non arriva mai. La solita febbre reumatica si dice Bella Proff nella speranza che non sia influenza. Finalmente alle cinque riprende sonno e alle sei si alza non certo riposata. Darsi malata? Certo le ossa direbbero di si, le forze non ci sono, ma forse uno sforzo si può fare, in fondo sa che lascerebbe i colleghi in mezzo ai guai. Affrontare una mattinata con quattro ore di fila di lezione comunque si rivela un’impresa notevole e si chiede più volte se ne valeva davvero la pena. Senza contare che all’ultima ora non fa in tempo ad arrivare nei pressi dell’aula dove deve andare che vede schizzare via il collega del cambio e si accorge che c’è una strana confusione. Stavano solo giocando a calcio con le palline di Natale e i fili colorati estratti dall’armadietto spargendo tutti i brillantini su giacche, zaini, capelli, banchi, ecc. Questa volta però c’è stato il supporto del personale ATA che poi sussurra all’orecchio “professorè non te invidio a stà un’ora co questi” e se ne va. Che consolazione!

Bè, meno male che nel pomeriggio c’è il collegio docenti al posto di un meritato pisolino. Bella Proff si è fatta prima di uscire di casa la mattina un bel panino che mangia velocemente mentre scende dalla montagna verso il paese, prende al volo un caffè ed entra puntualissima nella sala con i colleghi. C’è una bellissima sorpresa. Illustrati punto per punto i decreti Brunetta e Gelmini. Meno male, si dice, così un po’ di chiarezza in questo caos di informazione. Così mentre il decreto Brunetta viene spiegato nei minimi termini si rincuora di essere stata così eroica e previdente da non aver preso un giorno di malattia nonostante ormai si senta la febbre galoppante. Si perché non bastava aver allungato l’orario delle visite fiscali (che forse era anche ridicolo), dover recuperare i permessi per visita medica e analisi e incrementato i controlli. Tutto questo ha una logica se c’è chi ne ha approfittato frodando lo stato, ma che senso ha penalizzare chi sta male ? Si perché fino a dieci giorni di malattia ti decurtano lo stipendio. Se fai 12 giorni gli altri due ti pagano normale. Così tra il rincaro dei tichet, il pagamento dei certificati, e tutto il resto ammalarsi significa penalizzare pesantemente il bilancio familiare. Ma non è finita. Nella nostra logica italiana a cui sta tanto a cuore l’educazione le classi saranno sempre più numerose, le scuole esisteranno solo se supereranno i 600 alunni, le ore di studio diminuite da 32 a 29, i libri di testo fermi per cinque anni, ecc. ecc. Totale prossimi disoccupati ………minimo 3000 solo tra i docenti perché il personale ATA non si sa come e se sopravvivrà, oltre alle scuole chiuse perché troppo piccole. Ora, non è che Bella Proff non avesse seguito gli ultimi sviluppi della scuola, ma adesso nel vederle scorrere davanti agli occhi sullo schermo della sala tutte queste belle notizie insieme dopo una così bella nottata e migliore giornata si sta chiedendo quanto durerà il suo lavoro e come sarà possibile che i giovani scelgano mai l’insegnamento. Non ci saranno solo disoccupati, ma settore chiuso per anni. Eppure nella lettera della Gelmini c'era scritto tutt'altro, forse era qualcosa della serie "pochi ma ben pagati" ? Mentre si pone tante domande tutte insieme sente una grande risata collettiva : il ministro pare sia stato previdente perché ci sarà la possibilità di convertire le cattedre nel settore del turismo ! Si concordo con raperonzolo qui c’è proprio qualcosa che non va, ma siamo sicuri che qualche nube tossica non abbia inquinato la logica di qualcuno e si parli senza ancorarsi alla realtà? Una mattinata intera in incognito nelle classi di 30 ragazzi questa è la cura che consiglierei a ministri e giornalisti prima di scandalizzarsi tutti perchè due minorenni fanno deragliare un treno!

Read more...

martedì 14 ottobre 2008

Vergogna cosmica



Bella Proff oggi si è sentita tipo fracchia nella sua versione migliore. Provate a vedere cosa manca in questa scheda di iscrizione (mi spiace che sia sbiadita, ma l'altra versione l'ho cancellata).
Bè come esordio non c'è male, che dite ?

Read more...

Stress e ricompensa

Giornata super stressante. Tra il lunedì e il martedì le classi terze mi succhiano ogni energia vitale. Mai avrei pensato che Bella Proff arrivasse a dire "se non volete fare religione fate l'esonero e uscite". Credo però ci sia un limite a tutto. E' comunque un fallimento dal punto educativo, ma Bella Proff sta imparando che la perfezione non è di questo mondo e lei ne è particolarmente lontana in questo periodo.

In compenso oggi con grande, grande, grande meraviglia ha squillato il cellulare della cooperativa ed era per un'iscrizione al corso di genitorialità !

(L'immagine in origine ballava e saltava, non so perchè nel blog resta ferma!)

Read more...

lunedì 13 ottobre 2008

Buongiorno Principessa !


Stamani quando Bella Proff ha aperto le finestre prima di fuggire a scuola ha visto questo :



E' uno dei tre fiori che fa quello che noi chiamiamo volgarmente il tronchetto della felicità del mio fazzoletto di giardino. La pianta è talmente alta ormai che solo dall'alto si può ammirare la bellezza di questi fiori che normalmente fa in piena estate e non vediamo mai.
Bè il clima non è da piena estate, ma di giorno ....quasi. Con lo sfondo dell'albero di castagne ormai pronte è davvero uno spettacolo singolare. E' stato almeno un bellissimo "Buongiorno" della natura prima di una mattinata tutt'altro che facile.

Read more...

venerdì 10 ottobre 2008

Mai rimandare

Non si dovrebbe mai rimandare nulla nella vita. E' da due anni che ci eravamo scoperti quasi tutti nati nello stesso anno il gruppo di partecipanti alla vita comunitaria parrocchiale. Una decina, forse di più, e così scherzavamo su questo 2008 e quando festeggiare insieme con "i fuochi d'artificio" i 50. Febbraio, Marzo......Non riuscivamo a trovare la data giusta. Poi la malattia di uno e tutto si ferma perchè è meglio aspettare un momento felice. Ormai la fine dell'anno si avvicina e così entro novembre volevamo farla questa benedetta festa. Si possiamo farla, dice la moglie, perchè ormai la malattia è passata e così festeggiamo anche lo scampato pericolo del tumore che aveva minacciato la vita.
No questa festa non voleva proprio farla, se ne è andato prima e non per il tumore, ma chissà, forse un embolia, forse...che importa ormai. Te ne sei andato senza dire nulla e prima di farli questi benedetti 50 lasciandoci tutti interdetti e muti. Ti mancavano solo 16 giorni.
Muti, perchè quando una persona scompare all'improvviso ti accorgi di quante cose avevate ancora da dirvi e quanto bello era anche discutere o ascoltare.
Muti perchè a lui piaceva parlare e come se parlava bene, ti incantavi ad ascoltare per la sua immensa cultura.
Muti perchè la morte ti lascia sempre senza parole.
Ciao carissimo Pinuccio.

Read more...

mercoledì 8 ottobre 2008

Senso di giustizia

I gruppi classe sono come le persone. C'è quella con cui leghi immediatamente, poi magari alla distanza non la capisci più. C'è quella con cui entri subito in collisione e rischi la crisi isterica ogni volta che varchi la soglia. C'è quella imbalsamata che ti domandi se sia viva o faccia finta. Diciotto classi, diciotto personalità diverse da incontrare una volta a settimana. Di ricordare i nomi personali neanche a dirlo rimangono impressi solo quelli che fanno di tutto per essere notati sia in un senso che nell'altro (eccessivo silenzio). Nella mia nuova scuola vado davvero con gioia solo due volte a settimana. Di nove classi solo una è da crisi isterica a catena docentedocente e loro logicamente godono beatamente di questo e si prendono gioco soprattutto dei nuovi come Bella Proff. Questo è quanto è accaduto ieri dopo un'ora stressante da morire in cui la povera illusa voleva affrontare un argomento facile facile come il dialogo interreligioso (chi stabilisce i programmi vive su un altro pianeta, lo so).
"Prof. è un'ingiustizia"
"Cosa?" chiede la sottoscritta mentre la classe esce al suono della campanella per la merenda con il sospiro di sollievo di entrambe le personalità entrate in collisione.
"Che non ci fanno più uscire a ricreazione"
"Uscire in che senso ?" lo sguardo è perplesso, perchè ormai la classe è vuota.
"Uscire dalla classe"
Lo scatto è felino e l'urlo ancora più isterico di quelli lanciati poco prima "TUTTI DENTRO!!!"
Con fatica il branco è recuperato.
"Però è un'ingiustizia"
"Forse è accaduto qualcosa in questi giorni che devo sapere?"
"L'altr'anno è successo di tutto"
"E in questa settimana?"
"Uno ha litigato con un altro e l'ha buttato nel cestone qui fuori, prof è proprio un'ingiustizia, perchè la madre ha fatto un casino e tutti ci abbiamo rimesso"
"Già, forse per lei il figlio non era una cosa da buttare!"
Qualcosa mi dice che se Bella Proff rientra la prossima settimana in quella classe con la pretesa di affrontare con il libro in mano il programma del dialogo interreligioso rientrerà di nuovo in collisione e prima o poi finirà nel ....cestone!

Read more...

lunedì 6 ottobre 2008

Reazione

Bella Proff reagisce così ai momenti di avvilimento . Questa è un'anteprima di quello che dovrebbe andare sul sito ....se ci riuscirà !

Read more...

Difficoltà di una partenza


Ci sono momenti in cui tutto l'entusiasmo che mi ha sempre spinto a credere nel progetto della cooperativa mi sembra pura follia o vana speranza. Sono ormai due settimane che siamo partiti a tappeto con pubblicità e brochure distribuite in tanti posti, a tante persone e l'unica cosa che otteniamo è "Bello", "carino, carinissimo" "Dove?", "Quando", "Fatto bene, complimenti", ma confesso amaramente che finora l'unica iscritta è solo la figlia di Bella Proff al workshop!
Se continua così, nonostante la mia GRANDE convinzione che siano davvero dei bei progetti dovrò rassegnarmi a vederli come un'opera non compresa!
Ma non staremo sbagliando qualcosa ?

Read more...

Sono diversi ?

Ci sono giorni in cui non riesci a vedere il sole che brilla ed entri in classe facendo difficoltà a capire dove e con chi sei. Ma questo è l’aspetto meraviglioso di chi insegna, che anche se non sei tu a lasciare fuori della porta il tuo mondo i ragazzi te lo buttano fuori come uno zaino di troppo. Ti leggono immediatamente e prima ancora che tu abbia posato la borsa o il registro già sanno come stai, allenati come sono a percepire gli umori dei propri genitori. Così Bella Proff si vede arrivare un viso paffutello sotto il naso con un grande sorriso. Con gli occhi che scrutano incuriositi avvicina tutte e due le mani alle mie guance e mi dà uno sbuffetto. E’ un ragazzo con dei problemi, dicono, forse un ritardo mentale, ma quello sbuffetto sulle guance dice tutt’altro. E …lo zaino di troppo è gettato fuori dalla porta .

L’ora dopo Bella Proff entra in una prima dove c’è tra gli alunni un bambino autistico. Lo conosce solo tramite i suoi figli e mai si sarebbe aspettata che alla prima lezione in cui lo incontrava , dopo circa mezz’ora che era in classe, lui partisse dal suo banco per andare ad abbracciarla.

Forse loro sono diversi, è vero, lasciano parlare il cuore e fanno più bene di qualsiasi medicina.

Read more...

domenica 5 ottobre 2008

Vincere i pregiudizi

Si questa storia del Papa ha fatto scattare in me la molla del mio grande amore, la teologia morale. Una donna laureata in teologia morale, credetemi è una grande conquista. Ero l’unica donna sposata su più di duecento sacerdoti e l’unica presenza femminile che mi teneva compagnia erano tre suore straniere che si sono intervallate nei tre anni di studi. Bella Proff è molto orgogliosa di questo.
Ai ragazzi a scuola spiego che per vincere il pregiudizio bisogna aver il coraggio di ascoltare il punto di vista dell’altro, altrimenti siamo tutti razzisti. Provo a spiegare.
Per capire davvero cosa intende il Papa bisogna partire dal concetto di Amore. L’Amore è donazione, oblazione, uscita da sé, pura gratuità, totale privilegio dell’altro, ecc. si potrebbe continuare per chissà quanto. E’ un concetto fondamentale condiviso, tanto da dire che l’Amore puro non esiste e per la religione cristiana solo Dio è l’Amore, perché solo la divinità non ha egoismo. L’uomo non può amare così perché ha in se stesso l’istinto di conservazione, la sua struttura antropologica lo porta a non scollarsi mai dal privilegio di se stesso. E anche qui tanto sarebbe da dire sulla differenza antropologica della capacità di donazione tra uomini e donne. Ma lo scopo del cristiano qual è ? Quello di diventare Amore in comunione con l’Amore di Cristo. Il cristiano dovrebbe vivere con un solo scopo nella vita, quello di diventare santo, di essere amore nell’Amore, di divinizzarsi in Cristo. Lo sapevano bene i primi cristiani che volevano morire tutti martiri avendo preso alla lettera questa volontà.
Comunque, uno dei modi di vivere l’atto di amore totale e concreto è quando l’uomo o la donna si donano nell’atto sessuale. Lì la persona mette in gioco tutta se stessa fisicamente, intimamente, mentalmente nel dono di sé all’altro….se è un atto di amore logicamente. Altrimenti stiamo parlando di sesso, di ricerca personale di piacere, di privilegio per se stessi. Non conosco la sensibilità dell’uomo in proposito, ma noi donne percepiamo benissimo quando per l’altro siamo oggetto di piacere o soggetto di amore. Si può dire quello che si vuole, ma essere oggetto di piacere o usare “oggetti” di piacere non è un’esperienza umanamente costruttiva, spesso è interiormente dolorosa. Ora l’amore essendo donazione è creatore, ha nella sua essenza profonda la capacità di creare la vita, tanto che se una coppia si ama davvero non può non desiderare con tutta se stessa il compimento di questo amore nel figlio. Fino a qui credo di non trovare tanti oppositori. Ci sono però ostacoli nel non poter avere figli come Dio li manda, questa è la realtà. A questo punto la Chiesa dice, va bene, ma segui il ritmo della natura per evitare o aspettare tempi opportuni, non usare mezzi “meccanici”, ossia snaturanti un ritmo biologico, perché nella fede questo significa non fidarsi di Dio o mettersi al posto di Dio, essere arbitri del proprio corpo. Puoi farlo, ma questo significa frenare il raggiungimento del tuo scopo di cristiano, ossia di essere capace di amare senza riserve fidandoti senza riserve di chi ti Ama, cioè Dio. Che cos’è il peccato ? Non è come ci avevano insegnato trasgressione di una norma, ma è cambiare obiettivo, invece di diventare santo voglio godermi un po’ di egoismo, dove egoismo non è amore per se stessi, ma privilegio di se stessi a scapito di altri.

Read more...

sabato 4 ottobre 2008

Sfogo

Anche io come tutti ho sentito il telegiornale su ciò che ha detto il Papa. Anche io ho sobbalzato e mi sono interrogata, poi mi sono andata a leggere il discorso per capire. Perdonatemi la franchezza, sono in un momento in cui mi resta difficile tacere sia dentro che fuori la Chiesa e questo forse non aumenta gli amici. Io sono un’innamorata folle di Giovanni Paolo II, quando è morto sono riuscita insieme al mio collega ad organizzare la visione del suo funerale in palestra per permettere ai pìù di 600 ragazzi del liceo di partecipare a quello che secondo noi era un evento storico. C’erano tutti, tutti in un silenzio sacro cosa che ben sapete è difficile per un’assemblea di giovani. Ci sono stati momenti in cui si vedevano chiaramente le lacrime scorrere sui volti e non solo quelli delle ragazze. Compostezza, rispetto, applausi. Alla fine, quando tutto si è concluso ho chiesto : “Ragazzi, ma cosa di quest’uomo vi ha tanto colpito ? “ Le risposte si sono accavallate ma una ha primeggiato su tutte : LA COERENZA. Viveva radicalmente ciò che credeva con il cuore e la mente, ERA UN GRANDE. Quest’inverno ho presentato un filmato con 10 personaggi di attualità in un liceo davanti ad altri 600 ragazzi. Abbiamo chiesto con delle schede di scegliere quale tra di loro avrebbero voluto come guida, come maestro di vita. Sapete chi è stato il primo ? Giovanni Paolo II e non avevamo dubbi, perché durante il filmato gli applausi erano stati continui. Il secondo era Giovanni Falcone. Eppure nel filmato c’erano Vasco, Madonna, Cannavaro, e altri personaggi a loro graditi. Perché abbiamo chiesto ? Perché hanno testimoniato COERENZA e CORAGGIO.

Oggi si ricorda San Francesco. Un santo amato da sempre e perché ? Per la radicalità della sua scelta.

Ora che cosa chiede questo Papa di tanto strano ? Chiede COERENZA a chi si professa cristiano, a chi non vive la fede per procura, ma la dovrebbe incarnare e testimoniare. Lui sa che ci sono quelli come me che non riescono a vivere radicalmente tutto e sa che forse una millesima parte di chi crede davvero vivrà radicalmente con il cuore il messaggio del Vangelo. Ma il suo compito non è compiacere per avere più proseliti, ma annunciare ciò che è bene per il credente, per colui che vuole vivere radicalmente il Vangelo. Il suo scopo è quello di evitare che il figlio diventi uno strumento soggetto "all'arbitrio degli uomini". Potete dargli torto guardandovi intorno ? Se sono credente nella libertà posso seguirlo solo in parte, posso incarnare anche solo il 20% della radicalità che chiede perché non la sento mia o in sintonia con il mio modo di vivere, ma perché condannare come sbagliato un messaggio che se letto forse ha una sua coerenza profonda con il Vangelo? A furia di farci una religione a misura nostra o ad attaccare i valori veri solo perché proposti dalla Chiesa ci ritroviamo con i nostri figli che a 12 – 13 anni hanno rapporti sessuali che non sono neppure capaci di gestire e li devastano in ogni modo, forse più della droga. Odio i bigotti, e lotto con tutta me stessa con i colleghi che invece che insegnare religione leggono in classe il giornale, perché è contro chi si professa cristiano e vive da pagano che dovrebbe uscire tutto il nostro sdegno. E’ contro chi usa l’etichetta di buon cattolico e poi non paga le tasse o accetta sporchi compromessi che dovremmo scandalizzarci, perché le chiese non sono vuote per mancanza di fede, sono vuote per mancanza di testimoni e di persone che vivono la fede con coerenza tra azione, mente e cuore. Non prendiamocela con chi ci mostra la radicalità della capacità di amare, il vero nemico della fede è da sempre il fariseismo.

Read more...

venerdì 3 ottobre 2008

Tempi moderni

Parliamo del racconto successivo a quello della creazione narrato nella Bibbia. .........Dio chiede ad Adamo : "Adamo dove sei" Adamo risponde che si è nascosto perchè era nudo, così Dio capisce che aveva mangiato un frutto dall'albero che gli aveva vietato di toccare. Adamo incolpa Eva ed Eva il serpente. ....."Professorè, professorè"
"Dimmi"
"E' il racconto di Aldo Giovanni e Giacomo !!!"
"Si, si professorè l'ho visto pure io, è vero !"
Sapete qual'è il problema di Bella Proff ? Che non riesce a non ridere.

Read more...

giovedì 2 ottobre 2008

Capita

Capita di attraversare la piazza antistante la scuola con il cervello ancora annebbiato per le mille cose già fatte e il sonno che non accenna ad arretrare. Nonostante il cappuccino e il sorriso della dolce barista ex alunna, Bella Proff si era incanalata nella fila di persone che attraversavano cercando di concentrarsi sulla mattinata che l'aspettava. Dietro di lei una voce spigolosa, tra l'isterico e il polemico chiedeva a quella si suppone fosse la figlia:
- Hai visto quei ragazzini ? Gli ho chiesto di scansarsi per farmi passare per favore e non si sono mossi di una virgola? Li hai visti vero ?
Silenzio. Bella Proff accellera il passo perchè quella voce stridula le inizia a dare sui nervi.
- Senti, mi auguro solo che tu non sia maleducata come quei ragazzini, perchè questo è proprio il massimo della maleducazione e non lo sopporterei mai da mia figlia!
Il vigile aveva appena stoppato la fila di persone per far passare le macchine impedendo a tutti di proseguire. Bella Proff conta fino a dieci, cerca di riandare alla memoria al suo bel cappuccino per impedirsi di voltare la testa e fulminare con lo sguardo o altro la pseudomamma e per fortuna la fila riprende in tempo il suo corso e lei entra dal portone degli insegnanti.
Capita che mentre in classe spiega ai ragazzi che cosa sia una teofania veda passare una scarpa da ginnastica da un banco all'altro come se fosse un diario o un quaderno e per analogia si trovi a dire che Dio non si manifesta in una scarpa puzzolente minacciando il sequestro immediato, ma si guarda bene dal pronunciare la parola maleducati. Forse se sono maleducati una ragione c'è!

Read more...

mercoledì 1 ottobre 2008

E' più forte di me

Non c'è niente da fare, Bella Proff si può imporre quanto vuole di essere la rigida insegnante di religione che non esce da programma e tiene tutti a bacchetta, ma prima o poi cede. Oggi ultima ora (dalle 13,00 alle 14,00) dopo altre tre ore con i dolci pargoli delle prime, entra in una terza scatenata. In tono perentorio esordisce :"Oggi riprendiamo dalla domanda della scorsa settimana: Cosa significa avere fede? Dobbiamo capire la figura di Abramo"
Si alza la solita mano : Prof aveva promesso che rispondeva ad una mia domanda!
Altre mani si alzano di corsa ....ANCHE A ME, ANCHE A ME !
Vagamente nella memoria fallace si affaccia il ricordo di una domanda, ma già Bella Proff ha capito che è il nome Abramo ad aver alzato mille barriere di difesa.
- Ripeti quale era la domanda
- Come si fa a capire che siamo utili a Dio e non ci usa come burattini ?
Bella Proff ricordava la domanda fatta di corsa mentre il ragazzo usciva al suono della campanella, ma l'aveva rimossa nelle mille cose affrontate durante la settimana.
Prima ancora che la bocca si apra, una ragazza parte all'attacco.
- No, Prof io voglio sapere come si fa a far capire ad un'amica cos'è la fedeltà.
- Si anche io, anche io!!!
Bella Proff si trova ad un bivio. Imporre con forza la fedeltà di Abramo o passare dall'esperienza concreta per far arrivare ......forse alla fine dell'anno a capire la follia di Abramo ?
- Ok ragazzi, facciamo una lezione diversa. Tu vieni qui e scegliti un'amica a cui vuoi far capire cosa significa essere fedeli, intanto vediamo anche di arrivare a capire se siamo o no i burattini di Dio. Siete pronti ?
Inutile dire che i volti si sono illuminati, gli urletti di felicità si sono sovrapposti, .......ed è scoppiato il caos. Mentre con mezza classe super felice si faceva l'esperienza del gioco dei ruoli, l'altra approfittava della libera uscita dalle righe composte per fare di tutto. Ad un certo punto Bella Proff si gira sentendo un mare di risate, alza gli occhi verso il soffitto oggetto di sguardi dei presenti e si accorge che è tappezzato di palline di carta sparate con una cerbottana artigianale. La stessa cerbottana in ultimo era stata lanciata ed era rimasta appesa insieme alla carta.
Bella Proff capisce al volo che l'unica punizione che può dare è quella di ripulire il soffitto e la classe e cercare di non cedere alla gratificazione del "sei mitica prof" perchè significherebbe perdere anche le ultime briciole di autorevolezza rimaste. Ma la tentazione di uscire dagli schemi è stata più forte di lei. Il suono della campanella è spesso il suono della salvezza.

Read more...

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP