giovedì 25 giugno 2009

I conti senza l'oste

Noi italiani abbiamo la pessima abitudine di fare i conti senza l'oste. I conti sono i nostri sogni o i nostri progetti, l'oste è la realtà concreta.
Mettiamo il caso di una persona che deve fare il passaporto di corsa perchè ha deciso all'improvviso di sposare l'idea di un viaggio in Africa. Erano circa 27 anni che non utilizzava più il suddetto per cui non si era posta il problema di rinnovarlo e questo è già un grave, gravissimo errore.
Altro errore è quello di andare al commissariato della propria città per chiedere qual'è la procedura più veloce e fidarsi di quanto le viene detto. Già perchè il gentile poliziotto della portineria le consegna velocemente il foglio della procedura le indica gli orari di apertura dello sportello e basta. Alla domanda se la richiesta va per forza fatta nella città di residenza la risposta è affermativa.
La povera illusa guarda l'orologio: sono le 12 perchè è stata impegnata con il lavoro fino a quell'ora, deve andare alla posta, fare le foto e comprare la marca e tornare entro le 12,30. Missione tentata, ma impossibile visto che alla posta c'è un'ora di fila. L'illusione è ottimista, per cui il rimandare di una sola giornata, ossia il giovedì pomeriggio, non sembra un grosso problema.
Già, infatti l'illusione è sempre destinata ad infrangersi dolorosamente.
E' vero che il giovedì pomeriggio alle 15,00 precise l'ufficio apre e accetta la domanda, ma ..................la pratica partirà giovedì prossimo in mattinata. Perchè nei paesi distanti 40 km dalla metropoli le pratiche partono una sola volta a settimana e alla portineria è sfuggito l'avvertimento.
L'illusa però sapeva che ci volevano massimo 15 giorni per avere un passaporto. Già, d'inverno, quando piove, nevica e la gente lavora. D'estate, con il caldo l'aria condizionata, il desiderio di vacanza e tutte le partenze ce ne vogliono almeno e dico almeno 22. Perchè? Perchè da Velletri bisogna andare ad Albano per lasciare le pratiche. Poi devono riposare, sedimentare un pò e ripartire per Roma chissà uno o due giorni dopo. Arrivate a Roma le pile di pratiche provenienti da tutta la provincia devono essere smaltite. Quindi ripartire e rifermarsi ad Albano, appena si sono riprese dalla lunga trasferta ripartono per Velletri. Se tutto va bene in 22 giorni ci sono, altrimenti diventano 30 chiaramente lavorativi.
L'illusa chiede se può portare di persona la pratica. Ma che scherziamo !!! Non l'accetteranno mai, al limite può ritirarla di persona a Roma e già sembra una grande concessione.
- Insomma se proprio vuole partire provi a tornare verso il 20 luglio e proviamo a vedere dove sta la pratica, poi si deciderà il da farsi. Può darsi che lei sia fortunata e per il 30 luglio possa partire!
- E se non si fa in tempo ? Io il biglietto e il viaggio lo devo pagare in anticipo.
- Certo, capisco, ma non si può fare nulla.
Un pò disorientata la povera illusa telefona ad un amico per esprimere la sua perplessità sulla possibile partenza viene trattata da ingenua. - Perchè non sei andata a Roma direttamente a fare la domanda?
- Perchè risiedo in provincia.
- Non vuol dire nulla la domanda si può fare direttamente a Roma.
Inutile replicare, tanto o sei illusa o sei ingenua il rischio di incrociare le dita per partire resta sempre perchè in Italia non esiste una procedura chiara e valida per tutti. Esistono tante procedure quante sono le teste decisionali, ossia un numero illimitato.

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mercoledì 24 giugno 2009

Follia estiva

Pronto nipote come stai?
Benissimo zia, un pò di corsa per i preparativi del mio viaggio di quest'estate.
Dove vai di bello ?
In Africa per un pellegrinaggio
In Africa, beato te, è il mio sogno. Dove vai ?
Uganda, Rwanda e Congo per l'ordinazione di un sacerdote.
Cavolo che bello. Ti invidio un pò!
Pensa che mi sono segnato all'ultimo posto disponibile.
Bene, così non ho neanche il rammarico di lasciare posti liberi.
Già, va bene ciao
Ciao
Il cuore di Bella Proff prova una piccola stretta. Certo che bello essere giovani e avere queste opportunità. Dopo un anno così intenso di emozioni ci voleva proprio una ventata diversa.
Passano circa un paio d'ore e il cellulare fa clic clic ........un sms
"Ambasciator non porta pena. Una coppia ha rinunciato a causa di un incidente si sono liberati due posti.......!!!!"
Nell'arco di circa 10 ore Bella Proff ha tentato di convincere il marito, annunciato al figlio la sua intenzione, fatto tre foto tessera, pagato il bollettino alla posta, marca da bollo per il passaporto. Preso contatti per le vaccinazioni e spedito email di conferma.
Le occasioni nella vita non si presentano mai due volte così piacevolmente.
Mamma che hai ti sento particolarmente allegra?
Vado in Africa!
Sapevo di avere una madre un pò folle, ma non fino a questo punto! - ma la risata che seguiva la frase con dietro il coro del genero era decisamente affettuoso.
Ma si un pò di follia ogni tanto ci vuole per sentirsi vivi.

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lunedì 15 giugno 2009

L'annoso problema delle chiavi

Una persona che ha tanti impegni, che esce sempre con due borse (una per le quisquillie come portafogli, occhiali, agenda, astuccio, ecc.; una per i libri) e rientra con almeno quattro borse se è andata a fare la spesa o è passata a prendere i panni in tintoria o altro, quale difficoltà può trovare nell'uscire o rientrare di casa?
Le chiavi.
Già le misteriose chiavi che per una moralista doc è difficile ammettere hanno un'anima. Si perchè spariscono sempre quando servono. Riescono a nascondersi nei più piccoli angoli della borsa nonostante voluminosi portachiave. Riescono a cambiare giacca se uno li dimentica in tasca. Riescono a svanire nel nulla se uno esce di corsa o non sa dove appoggiare gli oggetti che ha in mano. Sono incredibilmente furbe nell'attirare su di loro l'attenzione ogni volta che servono velocemente. Gli basterebbe farsi trovare e tante reazioni isteriche non avrebbero ragione di esistere. Invece no, proprio quando ti vedono con il fiato corto, con l'affanno del ritardo, con il peso degli oggetti nelle mani.................puf, non ci sono più...... e se la ridono alla grande, più ti agiti e più ridono.
Forse per questo i ragazzi di una classe mi hanno regalato un portachiavi a forma di coccinella, piccoli insetti ormai introvabili nelle città!

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giovedì 11 giugno 2009

Scrutini

Fare gli scrutini finali è sempre motivo di grande stress. Fare diciotto scrutini in cinque giorni è un notevole stress. Fare gli scrutini mentre arrivano le circolari e le disposizioni su ....sei rosso si, sei rosso no......è .......DECISAMENTE ESILARANTE!!!!!

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domenica 7 giugno 2009

Le imprese impossibili alle future nuore sono più che possibili

Una madre sa che non è facile ottenere dal proprio figlio maschio una camera in ordine, aiuto in cucina, collaborazione nel fare la spesa, ecc. Alle volte diventa un'impresa impossibile quando sono adolescenti, ma non diminuisce la difficoltà quando sono alti un metro e novanta e lavorano, anzi.
Se ti azzardi a chiedere di prendere il pane mentre torna da lavoro una madre è pronta a sentire sbuffamenti e commenti. Tutto questo prima dell'arrivo di una miss!!!
Ore 19,20 di un sabato in cui la miss arriva per le 22,00. Cena pronta per la famiglia con annesso gelato per il dopo cena.
- Mamma mi scrivi per favore gli ingredienti del tiramisù.
- Si, lo facciamo domani?
- No, per stasera.
- Stasera? Ma c'è il gelato! E poi i negozi stanno chiudendo.
- Appunto, sbrigati a scrivere così faccio una corsa.
La mamma perplessa scrive, spiega. Il figlio parte tipo razzo senza sbuffare, commentare........
Torna con la spesa fatta a puntino!
- Mamma dimmi che devo fare.
La mamma sempre più perplessa spiega e si limita a coordinare le operazioni.
Quando il dolce è fatto si prepara a rimettere in ordine.......................
- NO, ferma, faccio io, li lavo io i piatti!!!!
A questo punto la mamma o sviene o si ritira in camera sua a ridere come una matta riuscendo finalmente ad intuire dove si nasconde la sottile tentazione della gelosia tra suocera e nuora!!! In realtà Bella Proff la vorrebbe baciare la possibile nuora e prima o poi lo farà.

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giovedì 4 giugno 2009

Messaggi non proprio segreti

Mettiamo una giornata nera, con una pioggia di notizie da incassare e digerire. La testa che gira piena stracolma di mille pensieri e una miriade di sentimenti da gestire. Il cellulare segnala un messaggio in entrata e dal suono riconoscete che è una mail. La tentazione di non aprirla è grande perchè ormai l'ottimismo è sotto le scarpe.
- ciao prof sn C, la ragazza della prima, la volevo ringraziare x l'ottimo in pagella e x le sue ore ke sono le + belle di tutte!!!!!!!!!!!!!!!
Con facebook non ci sono segreti e dopo pochi istanti altro trillo:
- Prof, sono G della stessa classe di C, anche io volevo ringraziarla per tutto e per aver accettato la mia amicizia.
- Anche io proffy
Alle volte essere visibile su internet ha i suoi vantaggi.

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mercoledì 3 giugno 2009

Penne biro con le ali

- Prof posso andare a riprendere la penna?
- Scusa e dove vai a riprenderla ? - La domanda era lecita visto che stavamo sulla porta della classe verso il corridoio.
- Di sotto proffy
- Certo che queste penne con le ali che volano nel cortile dall'inizio dell'anno sono davvero fastidiose.
- Grazie proffy
Passano cinque minuti e il ragazzo riappare con un pallone in mano
- Prof la penna vuole che andiamo tutti giù in cortile a tenerle compagnia almeno l'ultima lezione.
- Si faremo una cosa nuova, andiamo tutti a raccogliere penne, cancellini, astucci e aeroplanini che sono volati quest'anno nel cortile.
URRAAAAAAAAAAAAAA
Ogni tanto Bella Proff si vuole proprio male!

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martedì 2 giugno 2009

Morale di San Paolo e simpatia di Pinocchio

Insegnare Teologia Morale è una delle passioni preferite di Bella Proff, soprattutto quando le viene data carta bianca e lo deve fare tra persone amiche. Il tema era davvero accattivante "La morale in San Paolo". Uno di quei temi che puoi iniziare a gennaio e finire a dicembre senza aver esaurito tutto il repertorio. Il tempo fissato invece erano otto incontri scanditi in due trance di tre giorni. Una trance ora e l'altra fra quindici giorni.
Si ponevano anche altri piccoli problemi: Paolo non era uno dai toni dolci, dai compromessi facili e l'assemblea era di persone interessate alla vita pratica non alla teologia in se stessa anche se il contesto era comunitario.
Di tempo Bella Proff ne aveva avuto davvero poco nei giorni precedenti. Così è sbarcata nel luogo degli amici coraggiosi che l'avevano invitata con una macchina carica che più non si può.
Videoproiettore, altoparlanti, computer, prolunghe e ciabatte (non si sa mai!), due valige di libri che sperava di poter consultare e pochi abiti. Si preannunciavano tre giorni molto, molto intensi e aveva pronto solo il primo incontro.
Mentre viaggiava per arrivare nel luogo prefissato aveva cercato di fare una migliore amicizia con Paolo e immaginato come parlava alle comunità a cui si rivolgeva, così si era ricordata di avere nel suo ricco archivio di filmati un video che faceva proprio al caso suo per introdurre la modalità comunicativa dell'apostolo. Il video di Giovanni Paolo II quando si rivolge alla mafia dopo l'attentato di Borsellino. Si Paolo parlava proprio così su alcuni temi scottanti.
Già, e come parlare della lotta contro il legalismo e la vita sotto la Legge?
Nulla si prestava meglio del filmato del musical di Pinocchio nella scena di Geppetto che vuole il figlio perfetto e di Pinocchio che litiga con il grillo parlante.
Così tra il ridere e lo scherzare Bella Proff smorzava i toni del serissimo Paolo tirando fuori dal cilindro l'allegria di Pinocchio e la simpatia di Geppetto. "Ho capito! Male è divertente e bene è noioso" esordisce Pinocchio.
Alla fine di ogni incontro le idee si accavallavano una sull'altra e l'assemblea era sempre più divertita e coinvolta tra Sacra Scrittura, temi di morale e spezzoni di film o musical. Bella Proff crede fortemente nell'ispirazione che viene dall'alto quando le forze umane non ti sono di aiuto e ne ha avuto la conferma preziosa nel momento in cui ha proposto nella serata finale la visione del film "Io non ho paura". Pochi film negli ultimi tempi l'hanno coinvolta così tanto. Questo è un capolavoro nel mostrare come il male possa essere visto dagli occhi dei bambini. Un film pieno di risvolti morali e simboli evangelici presentati con una tenerezza infinita.
Già Michele era il protagonista ideale per rappresentare la libertà di cui parla Paolo: bingo!!! Il resto l'hanno fatto gli ascoltatori.
Adesso si preannuncia l'altra sfida proprio dopo la drammatica settimana degli scrutini: i sette vizi capitali. Bè il preludio sarà ispiratore non c'è dubbio!

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