mercoledì 18 novembre 2009

L'aggressività di Heidi

Visto che siamo pochi oggi facciamo una cosa diversa. Presentate il compagno che avete accanto evidenziandone i pregi e le qualità.
Tutti contenti iniziano il giro fino ad arrivare a L. e G.
L. inizia a presentare G.
- E' simpatico, un grande amico, intelligente e aggressivo infatti lo chiamiamo Heidi.
- Scusa deve essermi persa qualcosa. Perchè lo chiamate Heidi?
- Perchè è aggressivo.
- Ma io non ricordo Heidi aggressiva, sbaglio personaggio?
- No, prof Heidi è molto aggressiva .....non dava da mangiare alle pecore!!!

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martedì 17 novembre 2009

Bambini adottati

Quando si hanno tante classi è inevitabile che ce ne siano alcune davvero carine con cui si lavora benissimo. Quest'anno forse in contrapposizione con tutte le classi delle superiori l'unica prima media rimasta nell'orario è davvero eccezionale. Sono tanti, sono vivaci, ma di quella vivacità che non stona, è segno di vitalità. Si inizia a parlare del mito e arrivano diecimila domande per cui devi importi di riprendere il filo per evitare di finire chissà dove.
In uno di questi viaggi iniziati parlando dell'idea della morte che avevano gli uomini primitivi non so come siamo finiti a parlare dei bambini in Africa.
-Si prof ci racconti del suo viaggio!
Figuratevi la gioia di Bella Proff che maturava dentro l'idea di riuscire a parlarne un giorno alle superiori e vedeva concretizzarsi in maniera inaspettata la possibilità di dire qualcosa sul viaggio che ha ancora vivo nel cuore.
E' bastato dare il via e le domande sono incalzate una sull'altra con grande curiosità.
Chiaramente non poteva mancare la descrizione delle condizioni dei bambini e della difficoltà che hanno ad andare a scuola o ad avere anche solo un quaderno.
Suono della campanella.
- Prof posso parlarle?
- Certo, dimmi.
E' una bimbetta di statura mingherlina seduta al primo banco che mi guarda sempre con due grandi occhioni incuriositi e quasi tristi. Ho avuto in classe per due anni il fratello più grande che lei mi aveva confidato di adorare più di ogni altra persona. Mi aveva fatto dannare.
- Dimmi, ripeto affettuosamente perchè esitava.
- Sa, quello che diceva lei sui bambini in Africa...........io vengo dalla Colombia e non ricordo proprio tutto, ma noi vivevamo per strada. Mio fratellino chiedeva l'elemosina e mi dava il latte perchè io avevo solo due anni (lui ne ha due di più!).
- E chi badava a voi?
- Avevamo due mamme, ma non c'erano mai e non si occupavano di noi ecco perchè ci hanno fatto adottare. Mentre parlavi mi tornavano i ricordi.
Ci sono dei momenti che il cuore si stringe a tal punto che non sai cosa è meglio fare, se fuggire per non cedere alla commozione, abbracciare e baciare................ho scelto una dolce carezza ricevendo un grandissimo sorriso in cambio. Non so cosa davvero abbia ricordato, certo è che mi ha lasciato senza parole.

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mercoledì 11 novembre 2009

Crocifisso si, crocifisso no

Ci sono dei giorni che un'insegnante fa una gran fatica a coinvolgere una classe. Ci sono dei giorni che un'insegnante di religione fa ancora più fatica. Alle volte invece la lezione è già preparata dagli eventi, per cui si arriva pensando di dover trattare un argomento e invece ci si deve arrendere all'esuberanza dei ragazzi.
- Prof prima che comincia vogliamo parlare della grossa ingiustizia di questi giorni.
- .....
- Prof, ma come, l'ingiustizia della sentenza che riguarda il crocifisso!!!!
- .....
- Proff è anche per lei un'ingiustizia vero? Si perchè non possono decidere di togliere il crocifisso dalle scuole, non possono dirci cosa dobbiamo fare! Quando noi andiamo nei paesi mussulmani mica ci trattano così, non è giusto !!!
- Certo prof è vero nessuno ci può dire cosa dobbiamo tenere in classe, vogliono rispetto ma non lo sanno dare!
Bella Proff tenta di inserirsi nell'affollarsi degli interventi, ma l'atmosfera si scalda sempre di più. Si era innescata di nuovo una miccia esplosiva per cui le voci si alzano, tutti parlano e nessuno ascolta.
Ci vuole un pò prima che si calmino.
- Scusate, ma forse non ricordo bene: non è in questa classe che stavate discutendo sulla Chiesa, sul potere della Chiesa e le imposizioni che non deve avere e quello che il Papa deve dire o può dire?
- Certo prof era qui, si ricorda ?
- Si, allora fatemi capire: se è il Papa a dire qualcosa la vivete come un'imposizione e vi ribellate. Se è una sentenza che vi dice di togliere il crocifisso vi ribellate. A cosa vi ribellate? Poi vorrei chiedervi dove sta il crocifisso che volete difendere con tanta passione perchè io non l'ho mai visto appeso alle pareti di nessuna aula nè qui nè nella altre scuole dove vado.
- Bè sono scuole nuove.
Il tono è sommesso, quasi sottovoce.
- Che vuol dire noi difendiamo il principio, poi si sa che nelle scuole non c'è.
- Difendete il principio ? Chissà perchè sto iniziando a pensare che in realtà siete arrabbiati solo con chi vuole gestire il potere.
-....
- Una cosa l'ho imparata, nessuno può dirvi cosa dovete o non dovete fare.
- Ma lei che ne pensa?
- Se io oggi fossi entrata con martello, chiodi e crocifisso e lo avessi appeso alla parete che significato avreste dato al mio gesto?
- Che voleva provocarci
- Già, se il crocifisso deve essere strumento di provocazione non vanifico il vero significato del Crocifisso?
- Si
- Se reagisco con rabbia ?
- Si...............però non è giusto.

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domenica 1 novembre 2009

Pinocchio

Il mio amico Pinocchio di nuovo in TV!
- Perchè a Pinocchio cresce il naso quando dice una bugia?
- Boh!
- Prova a girarti e guarda negli occhi la tua compagna di banco.
- hihi!
- Bè adesso immagina di girarti con un naso lungo una spanna.
Istintivamente la ragazza fa un balzo indietro e tutti ridono.
- Bè rischierei di cacciarle un occhio!
- Quindi lei prende le distanze e salta addirittura indietro solo al pensiero che tu la guardi.
- Le bugie di Pinocchio allontanano gli altri!
- Già, ad ogni bugia Pinocchio crea distanza tra le persone che gli sono vicine.
- Prof non ci avevo mai pensato, che fico!
- Pinocchio era fortunato, perchè il suo naso era visibile. La distanza che creiamo noi quando mentiamo non si vede, ma c'è nello stesso modo.

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