lunedì 30 marzo 2009

Misteri irrisolvibili

Oggi Bella Proff ha scoperto che bisogna andare contro ogni logica fisica ed educativa.
Toc, toc.
- Avanti
- Prof oggi ci fa vedere un film vero?
- M. perchè sempre la stessa domanda? Lo sai che con la tua classe non è possibile, poi non c'è la luce da una settimana su questo piano!
- Prof siamo buoni, garantisco io e mi sono già informato, possiamo andare in sala di scienze, lì c'è la luce.
- Sei sicuro?
- Si, dai Prof, vediamo quello che vuoi tu e stiamo buoni.
- Va bene, portami il foglio di prenotazione così lo firmo.
- Bella Proffy te stimo.
Bella Proff ha sempre nella sua mega borsa pesante 10 kg una serie di dvd di emergenza. E' tentata di fare uno scherzo, ma si rende conto che non è la classe giusta e mentre inizia a temere ciò che potrebbe aspettarla cerca di riprendere la lezione nella sua splendida prima.
La classe in questione è una terza composta da 28 ragazzi di cui una decina indomabili. Nonostante l'aula sia ampia e piena di luce il caos regna sempre sovrano e vede spesso uscire i suoi colleghi con i capelli dritti. L'aula di scienze è piccola, piena zeppa di banchi e sedie, per cui oltretutto si chiede dove entreranno tutti i ragazzi più la televisione.

Essendo l'ultima ora per loro i ragazzi entrano nella micro aula con tutti gli zaini. Si siedono con ordine incastrandosi gli uni con gli altri. Bella Proff pensa all'utimo corso sulla sicurezza a cui ha partecipato e gli viene da ridere.
Qualcuno tenta una domanda sul film senza ottenere risposta. In pochi minuti sono tutti in ordine quasi sovrapposto. Anche volendo non ci potrebbe entrare nessuno. Il film inizia e il volume delle chiacchiere diminuisce gradatamente. 10 minuti di film.......silenzio. 20 minuti di film ......qualcuno tenta di parlare sommessamente e si sente un ZITTO! Prof caccialo fuori!......silenzio. 40 minuti di film e Bella Proff inizia a dubitare di essere sveglia. Lo stesso film, Linea Mortale, lo ha visto con altre tre terze in altri spazi, con un aula ampia, comode sedie e per riuscire a tenere il silenzio era stata una lotta, tanto da dubitare che fosse di loro gradimento.
Al 50 minuto qualcuno si inizia ad agitare e a chiedere l'ora.
Inutile pensare che abbia avuto successo una minaccia di M o la punizione prolungata di non vedere più film, queste sono logiche razionali che in certe classi non funzionano.
Certo c'è chi ha acceso il cellulare nascosto da zaini e cappotti, chi ha giocato pensando di non farsi vedere, ma quello che ha lasciato senza parole è stata la compostezza e il silenzio che mai in due anni Bella Proff era riuscita ad ottenere nonostante tutti i tentativi possibili. Sarà stata la compressione dell'ambiente???? Misteri irrisolvibili.

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giovedì 26 marzo 2009

Adulti bambini

Alle volte ci si sorprende nel vedere come gli adulti si comportino come i bambini. Si perchè se un adulto vede una relazione di amicizia che si incrina e si rompe, sa di essere in gran parte responsabile della rottura, sa quanti casini ha combinato uno razionalmente cosa si aspetta ? Che stia a disagio, che stia a distanza, ma con l'atteggiamento di chi è dispiaciuto per l'accaduto. Questo se fosse adulto! I bambini che fanno invece? Gli arrabbiati e più sono in torto e più tengono il muso e non ti parlano. Bè, accidenti stasera ne ho incontrato uno che credo abbia quasi cinquant'anni all'anagrafe. A Bella Proff è successo quello che succedeva quando lo facevano i figli: gli veniva da ridere!

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mercoledì 25 marzo 2009

La fine di marzo

Passo lento, aria assonnata, sguardo spento.
Pian piano i professori entrano nella loro sala firmano, si scambiano brevi saluti, qualcuno tenta un battuta, un approccio. Il tavolo è pieno di libri incartati consegnati dalle case editrici, e sembra che su alcuni ci sia una scritta invisibile : "dove sarai il prossimo anno ?"
Il libro delle circolari è straboccante e i fogli intorno lasciano intendere una gran confusione di idee.
La campanella suona ma nessuno si affretta ad andare, ognuno sembra prendere tempo nel fare qualcosa come se quel suono non lo riguardasse. Con un sospiro qualcuno prende il registro personale e si avvia e sembra aver dato l'imput al resto del gruppo che pian piano esce dalla sala e si incammina verso l'aula in cui farà lezione.
Niente paura, è sempre la stessa scuola, inizia solo a farsi sentire il peso dell'anno scolastico, il peso del lungo periodo senza interruzioni, la fatica di doversi confrontare con un esuberanza sempre più crescente. Sta solo finendo il mese di marzo!

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lunedì 23 marzo 2009

Boccata di ossigeno

Ci sono dei momenti in cui è piacevole accorgersi che esistono persone che ti fanno capire la bellezza di non vivere chiusi nel proprio orizzonte e nei propri pensieri. Ci sono momenti in cui gioisci per l'entusiasmo e la dedizione che un gruppo di amici mettono nel realizzare progetti che non mirano ad interessi personali o a guadagni smodati. Ieri sera Bella Proff è riuscita a vivere uno di quei momenti e l'energia e l'armonia dei canti hanno sicuramente reso felice la serata. Una boccata di ossigeno ogni tanto ci vuole altrimenti si finisce per guardare solo la grettezza di ciechi egoismi in cui cadono molte delle persone che ci circondano.

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giovedì 19 marzo 2009

Domande sulla fede (seconda parte)

- Prof ci ho pensato.
- Si?
- Io non credo perchè non è possibile che esista un Dio che permette ad un ragazzo di morire in un incidente. Ho perso un mio amico e ci soffro moltissimo.
- Il dolore ci mette sempre davanti alle domande sull'esistenza che si scontra spesso su ciò che noi riteniamo giusto o meno. Sai neanche io credo ad un dio che per chissà quale capriccio decide che la vita di un ragazzo debba finire.
- Allora in che crede?
- Prima di dirtelo ti faccio una proposta. Ti ho detto che la fede è questione di esperienza e non di convinzioni di altri e nasce da una relazione. Trovati un posto isolato, una chiesa vuota, insomma un luogo dove o c'è un crocifisso o c'è un tabernacolo e parlagli. Sfogati di tutte le domande, di tutto il dolore che provi, non ti preoccupare di mancare di rispetto con le parole, urla il tuo dolore come lo urleresti ad un responsabile di ciò che è accaduto. Quando hai finito taci, guardalo e ascolta. Se non accade nulla di nulla nè in quel momento, nè dopo hai ragione non esiste.
- Lei lo ha fatto?
- Si, anche di recente.
- E la risposta?
- La risposta è personale o la vivi o non la vivi. Posso solo augurarti di viverla.

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martedì 17 marzo 2009

Coraggiosi in crisi di panico

- Ragazzi mi raccomando avete ancora 15 minuti per finire la verifica, ma non perdete tempo!
Toc, toc.
- Avanti
All'apparire della bidella scoppia una scena quasi apocalittica.
M si butta sotto il banco strillando NOOOOOO. F scoppia in lacrime, V si nasconde sotto i cappotti appesi alla parete, G lancia gridolini, B e Fa si abbracciano sconsolati con gli occhi lucidi. Qualche sedia cade e i banchi prendono strane traiettoie. Bella Proff riguarda la bidella pensando sia un mostro o abbia un cartello particolare di sventura che non aveva notato, invece la vede sorridere e scuotere la testa.
- Forza ragazzi non dovete andare alla ghigliottina è solo un'analisi del sangue.
- Prof era un ago enorme, mi si è addormentato tutto il braccio!!!!
- PROFFFFFF AIUTO MI E' VENUTO UN BOZZO STRATOSFERICO MI STA ESPLODENDO IL BRACCIO!
- PROFF IO NON ENTRERO' MAI!
Hanno il coraggio di farsi i piercing ovunque, hanno il coraggio di farsi tatuaggi di ogni tipo e di affrontare emozioni forti, ma davanti ad una siringa per l'analisi dell'anemia mediterranea oggi le crisi di panico si sono sprecate.
In poche parole è saltata la verifica!

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domenica 15 marzo 2009

Domande sulla fede

- Prof come si fa ad avere fede ?
- Bella domanda!.....Posso solo tentare di spiegartelo….. Ti fidi di tua madre?
- Si, certo.
- Beh, non è così scontato.
- Si, ma io mi fido.
- Bene, ti fidi anche quando ti fa arrabbiare o quando decide delle cose che non ti stanno bene e non le capisci?
- Faccio più fatica, forse penso di no, ma poi mi fido.
- Perché?
- Perché è mia madre e mi vuole bene.
- Tante madri vogliono bene ai propri figli, ma non tutte fanno le cose giuste per loro.
- Beh, se me ne accorgo faccio di testa mia e non quello che dice lei. Però mi fido di lei perché pensa di volere il mio bene.
- Allora ti fidi, però ti piace anche essere libero di decidere e comunque sei sempre sicuro che ti vuole bene anche se pensi che sbaglia?
- Si
- Di me ti fidi ?
- Si
- Come ti fidi di tua madre?
- Beh no
- Prova a spiegarmi perché.
- Perché mia madre mi ha messo al mondo, mi conosce e vuole il meglio per me, non so spiegarlo però lo sento dentro che lei mi vuole bene. Lei la conosco da poco, mi sta simpatica è la mia prof, ma non la conosco tanto.
- Vedi hai messo insieme degli elementi importanti. Con mamma tu hai fatto l’esperienza di essere amato, conosciuto e ora stai facendo l’esperienza della libertà del tuo pensiero e delle tue decisioni pur restando sicuro che ti vuole bene. Esperienza, conoscenza e libertà reciproca sono questi gli elementi fondamentali per capire la fiducia tra una persona e l’altra. Non puoi fidarti se non conosci, se non sperimenti che l’altro è davvero interessato a te e vuole il meglio per te, nonostante questo devi sperimentare anche la tua libertà di essere diverso. Questo vale anche per tuo padre e per tutte le relazioni umane. In maniera simile vale anche per la relazione con Dio.
Non puoi fidarti se non fai l’esperienza della sua presenza nella tua vita, non puoi fidarti se non cerchi di conoscerlo di capire cosa pensa . Ecco perché si dice che la fede è un dono e nessuno la può imporre all’altro, né tanto meno insegnare.
- E come si fa esperienza della presenza di Dio?
- Cercandolo. Non puoi conoscere una persona stando trincerato dietro quello che dicono gli altri: esiste, non esiste. Gli altri ti possono aiutare a capire dove e come cercare, ma l’esperienza è solo tua e nessuno la può fare al tuo posto.
- Dove posso cercare?
- Da dove parte il tuo bisogno di trovare risposta. Cosa stai cercando e soprattutto chi stai cercando. Se non riesci a capirlo finisci per confondere e per attribuire a Dio sembianza umane.
- Ci penso un po’ e poi la prossima volta ti dico.

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lunedì 9 marzo 2009

Una donna che amo ricordare

Ci sono giorni in cui rischiano di vacillare i punti fermi che hai sempre avuto.

“L’uomo non nasce cattivo, ci diventa” …dico quando insegno morale e …”ce la mette tutta spesso e volentieri”. Poi nel preparare il materiale per i ragazzi mi metto a visionare gli spezzoni dei filmati delle persone che amo di più e mi si apre il cuore, riaffiorano i ricordi. Già ci sono incontri che non dimentichi mai nella vita e io la fortuna di incontrare Madre Teresa ce l’ho avuta. Piccola, rugosa, curva, di sicuro non si poteva definire bella, ma i suoi occhi, la luce che c’era nei suoi occhi quella non la potrò mai dimenticare. E’ la luce di chi ha trovato la vera gioia della vita, la vera serenità e la vera capacità di amare. La luce che ti scalda il cuore, che ti fa sentire amato e il dono dell’empatia Madre Teresa ce l’aveva sul serio. Bè vedere i grandi della storia ti riapre alla speranza, ti fa riflettere su tante verità urlate, sbraitate o semplicemente affermate e non vissute.


Volevo montare un video, ma non ci sono riuscita.

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giovedì 5 marzo 2009

Dilemma esistenziale

Se uno vede e tocca una realtà, e questa gli viene confermata da altri anche gratuitamente in più occasioni si crea giustamente un'opinione. Se è una persona aperta mentalmente cerca di capire anche il punto di vista dell'altro, si sforza nei casi difficili, ma tutto riconduce ad un unica visione. Quindi si muove, agisce e inspiegabilmente la controparte ti fa vedere tutta un'altra realtà, tutta un'altra visione con sotto sotto la velata accusa di essere un pò paranoica.
Una volta, due volte, tre volte. Alla fine inizi a pensare che forse paranoica lo sei sul serio, poi riguardi le cose e ti sorge un dubbio. Ma se al mondo ci sono tanti savi come tanti pazzi come fai a capire chi è pazzo e chi e savio? E a che serve essere savi se ti devi confrontare con alcuni pazzi convinti di essere savi e che la pazza sei tu?
Mi gira la testa!

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mercoledì 4 marzo 2009

Fermezza al femminile

- Bisogna prenderlo di petto!
- Bisogna essere fermi e duri!
- Andiamo e glielo facciamo capire noi quello che deve fare!
- Con queste persone bisogna solo dimostrare forza di carattere.
......
- Pronto, si ecco finalmente è arrivato il momento della fermezza, di andare e parlare chiaramente che fai chiami tu?
- No, no è meglio che chiami tu!
- Fisso l'appuntamento domani?
- No domani ho un impegno.
- Dopodomani? Guarda che non abbiamo molto tempo, è importante l'elemento sorpresa.
- Bè, ma devo proprio esserci anche io, te la cavi benissimo da sola o con tuo figlio!
- Pronto X mi ha detto che non può, tu puoi domani?
- Si, ma sei sicura che debbo venire? Forse è meglio che vai da sola, ma se proprio non te la senti vedi se si può... sabato?
.....
Se non fosse per il figlio maschio che al cuore della mamma fa ribaltare l'equilibrio della bilancia il parere della sottoscritta sulla virilità, personalità, maturità, fermezza del sesso maschile sarebbe decisamente sotto il livello di ciò che può assomigliare ad un bimbo in fasce.
Ma ci sono ancora uomini degni di questo nome sulla faccia della terra o sono così rari che sembra di essere nel deserto dei tartari?
Nel frattempo noi donne ce la caviamo bene anche da sole! Dopo saranno capaci persino di farci l'appaluso perchè siamo state capaci di usare quelli che per natura hanno loro!
Magari poi saranno capaci di dire che è colpa delle mamme che li coccolano troppo!

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domenica 1 marzo 2009

Omelia rincuorante

Le tentazioni nel deserto.
"La tentazione della manifestazione esteriore. Già quella in cui è caduta una parte della Chiesa in questo periodo. La manifestazione a tutti i costi, la manifestazione delle prime pagine dei giornali, del clamore, dell'esaltazione dei valori da difendere. E' con grande dolore che l'altra parte della Chiesa guarda e tace."
Divisa? No, in fondo è sempre stato così. C'è chi si batte in prima linea convinto di dover con-vincere il mondo, c'è chi nel silenzio si china sui malati, sui sofferenti, sul dolore dell'altro. C'è chi sale sul pulpito e c'è chi cerca di ascoltare, di capire, di amare.
Bè, è bello accorgersi di non essere rimasti soli a pensare che il clamore non ha nulla a che vedere con il vivere la fede.
- Mamma, mi hanno offerto di fare assistenza ad un bambino cerebroleso, non credo che accetterò, non credo di potercela fare.
- Mamma, ho accettato dopo esserci andata in questi giorni. Stare con lui è come prendersi cura di un angelo custode, è meraviglioso!
Ci sono vocazioni e vocazioni............e gioia per il cuore di madre.

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