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giovedì 19 marzo 2009

Domande sulla fede (seconda parte)

- Prof ci ho pensato.
- Si?
- Io non credo perchè non è possibile che esista un Dio che permette ad un ragazzo di morire in un incidente. Ho perso un mio amico e ci soffro moltissimo.
- Il dolore ci mette sempre davanti alle domande sull'esistenza che si scontra spesso su ciò che noi riteniamo giusto o meno. Sai neanche io credo ad un dio che per chissà quale capriccio decide che la vita di un ragazzo debba finire.
- Allora in che crede?
- Prima di dirtelo ti faccio una proposta. Ti ho detto che la fede è questione di esperienza e non di convinzioni di altri e nasce da una relazione. Trovati un posto isolato, una chiesa vuota, insomma un luogo dove o c'è un crocifisso o c'è un tabernacolo e parlagli. Sfogati di tutte le domande, di tutto il dolore che provi, non ti preoccupare di mancare di rispetto con le parole, urla il tuo dolore come lo urleresti ad un responsabile di ciò che è accaduto. Quando hai finito taci, guardalo e ascolta. Se non accade nulla di nulla nè in quel momento, nè dopo hai ragione non esiste.
- Lei lo ha fatto?
- Si, anche di recente.
- E la risposta?
- La risposta è personale o la vivi o non la vivi. Posso solo augurarti di viverla.

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lunedì 16 febbraio 2009

Logiche disarmanti

L'altra settimana l'argomento era esploso nonostante Bella Proff avesse cercato di evitarlo alla grande. Con i ragazzi delle superiori non ci sarebbe mai riuscita, con quelli delle medie si ritrova ogni tanto su un versante sbagliato di preconcetto e cade nel giudizio previo di non considerarli abbastanza "grandi per". L'inconscio però gioca brutti scherzi e mentre preparava il materiale per le lezioni ha fatto delle fotocopie senza leggerle più di tanto sulla comparazione di alcuni temi visti dalle diverse religioni principali nel mondo.
Si ricordava che erano fatte bene ed è andata sull'onda del ricordo.
Mentre le rileggeva con i ragazzi si è resa conto di aver innescato una miccia. Tra i temi comparati c'era il tema dell'eutanasia e dell'aborto.
Nell'arco di 5 minuti tutta la propaganda dei media era spiattellata con voci agitate e concitate. Nell'arco della mattinata le classi a catena si erano passate il messaggio e riaprivano l'argomento per non essere da meno.
Bella Proff si è limitata ad ascoltare, tanto non c'era possibilità di dire nulla. Tutti volevano parlare, tutti sapevano tutto, tutto era stato assorbito, replicato anche con sottolineature che nulla avevano di adolescenziale. In realtà in alcuni momenti ha fatto da mediatrice tipo De Filippi per evitare zuffe.
Oggi, a distanza di una settimana ha ripreso la tabella e ha scritto alla lavagna la parola VITA. Ha chiesto ai ragazzi di dire con le loro parole la distinzione tra vita e non vita e poi tra persona e non persona. Calma piatta, stimolazioni zero.
- ragazzi che è successo ? Dobbiamo solo chiarirci sul significato dei termini prima di parlare di nuovo dello stesso argomento della volta precedente, magari confrotandolo con i punti di vista delle varie religioni.
- Prof a che serve, tanto ormai Eluana è morta!
- Bè a maggior ragione, possiamo parlare senza la pressione delle emozioni forti della televisione, a me interessa che vi facciate un concetto vostro guardando tutti i punti di vista.
- Proffy ormai non c'è più un motivo per discutere.
- Oltre la discussione c'è anche il dialogo.
Due mani si alzano in contemporanea:
- Prof posso andare al bagno?

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