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mercoledì 23 giugno 2010

Chiusura

Dopo un anno davvero difficile si può con soddisfazione chiudere il quarto armadietto di scuola e uscire cercando di respirare l'aria di un semi-riposo. Il freddo e la pioggerellina non aiutano certo ad entrare nei profumi dell'estate, ma l'ultima pagella è stata consegnata, quindi ....la scuola è praticamente finita.
Quattro scuole, niente giorno libero, doppio lavoro e una casa senza donna di servizio, c'è da essere orgogliosi nello scendere i gradini dell'edificio.
- Prof c'è lei il prossimo anno?
- No, spero proprio di no e non per voi. Spero di avere soltanto due scuole.

E' stato un anno difficile, ma pieno di grandi soddisfazioni. Senza nulla togliere alla scuola media, alle superiori Bella Proff ha guadagnato un nuovo nome Proffa e ne è molto fiera!

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giovedì 28 gennaio 2010

Il giorno della memoria

Ci sono momenti in cui tutto quello che si è assimilato dai discorsi fatti in classe, dall'osservazione e dalla riflessione personale emergono con forza.
Una mattina ad esempio mi avevano sorpreso in una classe chiedendomi di leggere dei libri che parlassero degli anni '70, o vedere film come i Cento Passi, o quello sulla banda della Magliana. Ero incuriosita dal fatto che fossero così appassionati nei racconti.
- Prof, beati voi che li avete vissuti quei tempi!
- Sai non mi ero mai sentita beata in questo senso.
- Lei non capisce, avevate degli ideali, un motivo per cui combattere o lottare, idee con cui confrontarsi.................oggi noi contro chi lottiamo? Che ideali abbiamo ? Quando facciamo le riunioni di partito ci si parla addosso e ci si annoia.
Ero rimasta stupita e colpita da simili affermazioni. Vere certo, ma la consapevolezza è già un passo in avanti e mi chiedevo come riflettere sul passo successivo.
Ieri un film di cui avevo sentito parlare: L'onda
Sembrava ricalcare le loro frasi, i loro pensieri, le loro reazioni. Bè non so se è un fatto davvero accaduto come c'è scritto, ma ci sono tutti i presupposti per farlo accadere di nuovo.

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martedì 26 gennaio 2010

Il difficile è sognare

I giovani da sempre sono stati l'emblema dei paradossi e forse è l'età che inizia a pesare che ci fa sorprendere. Da una parte il coraggio di scrivere qualcosa che tutti leggeranno e sarà sulla bocca di tutti, dall'altra la paura del domani che ti paralizza fino a non farti sognare. Da una parte l'incapacità di capire le reazioni di ciò che si fa, dall'altra la pretesa su ogni cosa.
Li guardo imbambolati e incantati davanti ad un film come Juno così come davanti a spezzoni di filmati che presentano figure come Giovanni Falcone, Giovanni Paolo II o Vasco. A bocca aperta estasiati e pieni di entusiasmo con la gioia di vedere qualcosa di fantastico. Miti, eroi, figure distanti o forse modelli.
- Questi sono i grandi, proffa.
- Cosa potresti avere per sognare di essere speciale come loro?
- Niente, proprio niente.
- Un grande sogno?
- Appunto non so sognare.
- Vogliamo imparare a sognare?
- Magari. Dalla prossima settimana, ciao.

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lunedì 25 gennaio 2010

Dichiarazioni d'amore

Entrando a scuola la mattina ormai non ci si sorprende più di nulla, oserei dire purtroppo. Sorridendo sono arrivata davanti al portone con la curiosità di leggere l'enorme scritta che risaltava in bianco sull'asfalto. Era una dichiarazione d'amore di un/una V a un/una F.
Fino all'ultima ora non ho saputo nulla sul mittente o sul destinatario e sono abituata a non fare domande. L'ultima ora la lezione era imperniata sullo scambio di idee sull'innamoramento e l'amicizia commentando il libro di E. Fromm "L'arte di Amare", argomento scelto insieme ai ragazzi di una seconda. Noto una ragazza che si ferma raramente in classe essendo esonerata con la testa reclinata sul banco. Sembrava avvilita, ma aspetto che sia lei a fare domande che logicamente non tardano ad arrivare e poi sospirando dichiara tutta la sua amarezza per una grande delusione.
Ci vuole poco per scoprire che era lei l'autrice della scritta e che l'avvilimento le derivava proprio dalla sua opera d'arte non compresa e non accolta.
- Non mi ha detto nulla, ora a fatica mi saluta.
Sorrido e le chiedo quali erano le sue aspettative.
- Bè, volevo che lo sapesse quanto è importante per me, forse non l'aveva ancora capito.
- Non lo aveva capito? Quindi gli avevi già comunicato qualcosa?
- Si, prima per messaggio, poi a voce, poi glielo fatto dire.....
- Se hai tanto insistito immagino che la sua risposta non sia stata positiva.
- Sorrideva
- Per te cosa voleva dire quel sorriso?
- Bò, non lo so appunto riprovavo, ma ora tutti mi prendono in giro, tutti si sentono autorizzati a dirmi qualcosa e lui non mi parla. Perchè la gente non si fa i fatti suoi?
- Prova a vedere la cosa da un altro punto di vista. Se io scrivo alla lavagna qualcosa secondo te perchè lo faccio?
- Per farcela leggere
- Già, per farla leggere a tutta la classe, per questo scrivo grande dove tutti possono vedere e tutti possono capire o commentare ciò che scrivo. Se io scrivessi davanti all'ingresso della scuola non lo scriverei per comunicare ad una sola persona, ma a tutti quelli che passano, giusto?
- Si, ma io...............si, va bene, ma gli altri non devono criticare, devono farsi gli affari propri.
- Sei proprio sicura che tu volevi questo ? Se non volevi che nessuno mettesse bocca lo avresti tenuto segreto. Se lo scrivi così sei tu che gli dai il permesso di commentare.
-...... e ora che faccio ? Tutti ridono di me e mi trattano come una bambina e lui non mi parla.
- Non pensi che si senta a disagio? Non è per caso che ha anche una ragazza?
- Si gli piace una, ma non so se stanno insieme.
- Ecco, appunto. Tu che faresti al posto suo?
- Prof non mi ci faccia pensare altrimenti sto male.
- Prova a pensare che i bambini quando fanno le marachelle scappano e gli adulti se ne assumono la responsabilità. Se non vuoi essere trattata da bambina dimostra di non esserlo, o di non esserlo più perchè hai imparato la lezione.
- ......si ho imparato la lezione. Forse ho proprio esagerato e me lo merito di essere presa in giro.
- Prova a riderci sopra e a guardarti ora.
La ragazza fa un grande sorriso e i compagni che fino a quel momento erano stati in silenzio si alzano per abbracciarla.
- Prof nessuno era stato capace di farle capire che aveva esagerato, tutti la prendevano solo in giro e lei stava sempre peggio.
Più passo il tempo con loro e più mi accorgo di come sia grande il loro grido di aiuto e non sempre è facile capire come accoglierlo.

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domenica 24 gennaio 2010

Il nostro futuro

Pensa che ti ripensa tutta l'aggressività e il parlare degli stranieri ha fatto balenare un'idea a Bella Proff (ultimamente sta pensando di cambiare nome in Bella Proffa, nome con cui la chiamano i ragazzi di una quarta superiore).
- Ragazzi oggi facciamo un compito scritto. Non voglio un tema, solo poche parole su tre idee.
L'argomento è : Il mio futuro. Scrivete come lo desiderate, come lo temete, come si presenta guardando l'oggi. Tre modi di guardarlo o tre finestre da cui osservare.
- Ma scritto per forza?
- Certo, anche con poche parole, non vi preoccupate.
I ragazzi prendono carta e penna e si iniziano a vedere cose strane: chi esce senza chiedere il permesso, chi sbuffa girando e rigirando il foglio, chi scrive come preso da un'idea meravigliosa.
Qualcuno incrocia lo sguardo della prof esclamando: MA E' DIFFICILE!
- Certo che non è facile, ma è importante e bello vedere e scrivere i propri sogni. Ma dove è andata M.?
- Eccola che rientra!
- Scusa proffa, poi ti spiego, anzi te lo dico subito: dai compiti troppo difficili e mi sono innervosita.
- Innervosita su cosa, quale delle tre voci?
- Tutte, in particolare come desidero il mio futuro. Mi è venuto mal di stomaco e un attacco di panico.
- Anche a me proffa, per non parlare di pensare a come si presenta oggi, sudo freddo.
- Io non scrivo proprio.
- Ragazzi, ma vi rendete conto di quello che mi state dicendo?
- Certo - e ormai parlano in coro - che abbiamo PAURA NEL GUARDARE AL NOSTRO FUTURO.
Forse era scontato, forse è una risposta semplicistica, ma credo che questo sia il vero motivo di tanta aggressività e paura nel guardare il resto del mondo. Stiamo costruendo una cultura della paura?

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giovedì 7 gennaio 2010

Rientro alla normalità

Che bello quando finiscono le vacanze di Natale: si smette di mangiare dolciumi a iosa, non si vedono più parenti ad overdose, non si saltella da un luogo all'altro per cercare la neve facendo e rifacendo bagagli.................fino a quando non suona la sveglia alle sei!
Ecco il lato negativo del rientro alla normalità.

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martedì 17 novembre 2009

Bambini adottati

Quando si hanno tante classi è inevitabile che ce ne siano alcune davvero carine con cui si lavora benissimo. Quest'anno forse in contrapposizione con tutte le classi delle superiori l'unica prima media rimasta nell'orario è davvero eccezionale. Sono tanti, sono vivaci, ma di quella vivacità che non stona, è segno di vitalità. Si inizia a parlare del mito e arrivano diecimila domande per cui devi importi di riprendere il filo per evitare di finire chissà dove.
In uno di questi viaggi iniziati parlando dell'idea della morte che avevano gli uomini primitivi non so come siamo finiti a parlare dei bambini in Africa.
-Si prof ci racconti del suo viaggio!
Figuratevi la gioia di Bella Proff che maturava dentro l'idea di riuscire a parlarne un giorno alle superiori e vedeva concretizzarsi in maniera inaspettata la possibilità di dire qualcosa sul viaggio che ha ancora vivo nel cuore.
E' bastato dare il via e le domande sono incalzate una sull'altra con grande curiosità.
Chiaramente non poteva mancare la descrizione delle condizioni dei bambini e della difficoltà che hanno ad andare a scuola o ad avere anche solo un quaderno.
Suono della campanella.
- Prof posso parlarle?
- Certo, dimmi.
E' una bimbetta di statura mingherlina seduta al primo banco che mi guarda sempre con due grandi occhioni incuriositi e quasi tristi. Ho avuto in classe per due anni il fratello più grande che lei mi aveva confidato di adorare più di ogni altra persona. Mi aveva fatto dannare.
- Dimmi, ripeto affettuosamente perchè esitava.
- Sa, quello che diceva lei sui bambini in Africa...........io vengo dalla Colombia e non ricordo proprio tutto, ma noi vivevamo per strada. Mio fratellino chiedeva l'elemosina e mi dava il latte perchè io avevo solo due anni (lui ne ha due di più!).
- E chi badava a voi?
- Avevamo due mamme, ma non c'erano mai e non si occupavano di noi ecco perchè ci hanno fatto adottare. Mentre parlavi mi tornavano i ricordi.
Ci sono dei momenti che il cuore si stringe a tal punto che non sai cosa è meglio fare, se fuggire per non cedere alla commozione, abbracciare e baciare................ho scelto una dolce carezza ricevendo un grandissimo sorriso in cambio. Non so cosa davvero abbia ricordato, certo è che mi ha lasciato senza parole.

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mercoledì 11 novembre 2009

Crocifisso si, crocifisso no

Ci sono dei giorni che un'insegnante fa una gran fatica a coinvolgere una classe. Ci sono dei giorni che un'insegnante di religione fa ancora più fatica. Alle volte invece la lezione è già preparata dagli eventi, per cui si arriva pensando di dover trattare un argomento e invece ci si deve arrendere all'esuberanza dei ragazzi.
- Prof prima che comincia vogliamo parlare della grossa ingiustizia di questi giorni.
- .....
- Prof, ma come, l'ingiustizia della sentenza che riguarda il crocifisso!!!!
- .....
- Proff è anche per lei un'ingiustizia vero? Si perchè non possono decidere di togliere il crocifisso dalle scuole, non possono dirci cosa dobbiamo fare! Quando noi andiamo nei paesi mussulmani mica ci trattano così, non è giusto !!!
- Certo prof è vero nessuno ci può dire cosa dobbiamo tenere in classe, vogliono rispetto ma non lo sanno dare!
Bella Proff tenta di inserirsi nell'affollarsi degli interventi, ma l'atmosfera si scalda sempre di più. Si era innescata di nuovo una miccia esplosiva per cui le voci si alzano, tutti parlano e nessuno ascolta.
Ci vuole un pò prima che si calmino.
- Scusate, ma forse non ricordo bene: non è in questa classe che stavate discutendo sulla Chiesa, sul potere della Chiesa e le imposizioni che non deve avere e quello che il Papa deve dire o può dire?
- Certo prof era qui, si ricorda ?
- Si, allora fatemi capire: se è il Papa a dire qualcosa la vivete come un'imposizione e vi ribellate. Se è una sentenza che vi dice di togliere il crocifisso vi ribellate. A cosa vi ribellate? Poi vorrei chiedervi dove sta il crocifisso che volete difendere con tanta passione perchè io non l'ho mai visto appeso alle pareti di nessuna aula nè qui nè nella altre scuole dove vado.
- Bè sono scuole nuove.
Il tono è sommesso, quasi sottovoce.
- Che vuol dire noi difendiamo il principio, poi si sa che nelle scuole non c'è.
- Difendete il principio ? Chissà perchè sto iniziando a pensare che in realtà siete arrabbiati solo con chi vuole gestire il potere.
-....
- Una cosa l'ho imparata, nessuno può dirvi cosa dovete o non dovete fare.
- Ma lei che ne pensa?
- Se io oggi fossi entrata con martello, chiodi e crocifisso e lo avessi appeso alla parete che significato avreste dato al mio gesto?
- Che voleva provocarci
- Già, se il crocifisso deve essere strumento di provocazione non vanifico il vero significato del Crocifisso?
- Si
- Se reagisco con rabbia ?
- Si...............però non è giusto.

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domenica 1 novembre 2009

Pinocchio

Il mio amico Pinocchio di nuovo in TV!
- Perchè a Pinocchio cresce il naso quando dice una bugia?
- Boh!
- Prova a girarti e guarda negli occhi la tua compagna di banco.
- hihi!
- Bè adesso immagina di girarti con un naso lungo una spanna.
Istintivamente la ragazza fa un balzo indietro e tutti ridono.
- Bè rischierei di cacciarle un occhio!
- Quindi lei prende le distanze e salta addirittura indietro solo al pensiero che tu la guardi.
- Le bugie di Pinocchio allontanano gli altri!
- Già, ad ogni bugia Pinocchio crea distanza tra le persone che gli sono vicine.
- Prof non ci avevo mai pensato, che fico!
- Pinocchio era fortunato, perchè il suo naso era visibile. La distanza che creiamo noi quando mentiamo non si vede, ma c'è nello stesso modo.

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giovedì 22 ottobre 2009

Classi trasversali e comunicazione senza fili

- Buongiorno ma il computer a che le serve ?
Bella Proff continua a montare i suoi strumenti in silenzio.
Il brusio aumenta.
- Prof ma che ci deve fare con il computer?
- Una foto di gruppo
Silenzio tombale. Se fosse volata una mosca sarebbe sembrata un elicottero.
- Vi mette così paura una foto?
Il silenzio diventa pesante.
Il pensiero che davvero avessero creduto alla foto era davvero divertente e la tentazione inevitabile era continuare a tenere il gioco.
- Certo che se fare una foto vi fa stare così in silenzio la facciamo tutte le settimane!
- Prof, ma dice sul serio?
- Ma cosa vi sorprende tanto: che vi voglia fare una foto o che usi il computer per farla?
- Prof ci sta prendendo in giro!
- Era ora, buongiorno. Il computer mi serve per raccontarvi una favola.
- EVVIVA PURE A NOI PARLA DI PINOCCHIO
- Questo allora non vi ha sorpreso, era già arrivata la voce?
- Si me l'ha raccontato mia cugina che è nell'altra seconda. Dice che si sono divertiti tanto e che avete parlato di Pinocchio e la Bibbia.
- Continua
- Si, insomma di Geppetto padre falegname.......................
Questo è il vantaggio di avere diverse classi nella stessa scuola. Alla fine se la lezione piace arriva prima le lezione della professoressa e se la fanno da soli gli uni con gli altri!

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martedì 6 ottobre 2009

Occorre calma, molta calma!

- Ciao, ci sono novità con l'orario ?
- Si qualche variazione da lunedì prossimo
- Anche per me?
- Non ricordo, ma non mi sembra.
- Come non ti sembra, mica mi avrai lasciato 4 ore di buco su 6 ore di lezione?
- Mica è colpa mia se ti hanno dato quattro scuole!
- Già, è vero, e non sembra neanche colpa mia, oppure è una colpa voler lavorare?
- Bè, prova con le altre scuole, magari sei più fortunata!
Ci sono momenti in cui sono mille i pensieri che si accavallano per la testa: urlare, prendere un libro e tirarlo contro la testa del collega, fargli mangiare il foglio dell'orario.........................invece Bella Proff con imperturbabile calma è entrata nella stanza del Preside con un grande sorriso.
- Professoressa come sta? E' un piacere vederla (Ha scoperto che mio padre era del suo stesso paese)
- Preside ho un piccolo problema con l'orario.
- Sa che non è facile sistemare il suo orario.
- Si, mi rendo conto, ma forse eliminare qualche buco si può.
- Immagino abbia già parlato con il professore che se ne occupa.
- Si, ma con scarso risultato.
- Vedrò quello che posso fare! Intanto mi farebbe una sostituzione?
Uno, due, tre .....................Proffy che piacere incontrarla e un abbraccio di quelli che ti lasciano senza respiro arriva all'improvviso dando appena il tempo di alzare lo sguardo e vedere il volto di uno degli alunni più terribili dello scorso anno.
Se non fosse per loro !

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venerdì 2 ottobre 2009

Vediamo cosa possiamo fare per lei!

- Buon giorno professoressa, posso esserle utile?
- Magari, ho un piccolo problema: l'orario.
- Bè, immagino, lei sa che quest'anno la situazione è molto complicata, soprattutto per lei che ha quattro scuole.
- Già, in realtà ho quattro scuole in cinque sedi, perchè una ha una succursale.
- Si, vediamo qual'è il problema e se posso aiutarla.
- Ho tutti i giorni della settimana impegnati, non ho il giorno libero, su diciotto ore ho 8 ore di buco, per cui arrivo a 26 ore di servizio.
- ....
- Magari cercando di accorpare qualcosa eviterei volentieri almeno la metà delle ore di buco.
- Vedremo quello che possiamo fare, ma non le prometto nulla!
- Mi spiace, non posso fare nulla per lei.
- Provi a chiedere alle altre scuole!
Così Bella Proff si sente rispondere costantemente da una settimana a questa parte e continua a fare il canguro tra una scuola e l'altra, tra un collegio e un altro. La prossima settimana iniziano anche i consigli di classe e lei ci tiene tanto ad andare, perchè almeno conosce meglio i colleghi e ascolta la storia delle classi.............ma sopravviverà?

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mercoledì 30 settembre 2009

Capaci di amare

Man mano che rientro nell'atmosfera delle scuole superiori ricordo quali erano i punti di aggancio maggiori con il loro linguaggio. Uno era ed è sicuramente la musica. Chiedo loro di scegliere una canzone a piacere e analizziamo i contenuti e i messaggi.
In una bellissima terza ha funzionato alla grande. Bellissima perchè sono ragazzi calmi, rispettosi e vivaci nel dialogo.
Il discorso è andato sull'amore, il desiderio di amare, la capacità di amare.
- Cosa significa essere capaci di amare secondo voi?
- DARE TUTTO - salta con veemenza E.
- Dare tutto ??? Spiegati
- Dare tutto significa ascoltare, guardare, dedicare tempo essere disponibili...
- Fuochino
- Desiderare la felicità dell'altro! - si lancia timidamente L.
- Fuochino
- ....
- Forza ragazzi ci siete quasi
- Volere il bene dell'altro ?
- Bravissimo. Perchè questa è la risposta migliore rispetto alle altre?
- BOH!
- Pensateci, se io desidero che tu sia felice sempre cosa ti impedirò di fare?
- Mi vizi perchè io abbia sempre tutto
- Bravo. Se io voglio il tuo bene?
- Sei capace di negarmi qualcosa!
- Bravissimo, ossia ti insegno a vivere la sofferenza e il dolore che fanno parte della vita e non si possono evitare.
Si alza G. e con aria molto seria dice:
- Allora perchè è proibita la tortura ???
Una cosa avevo dimenticato, come ci si diverte con i ragazzi, ogni lezione riusciamo a farci delle sonore risate!

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martedì 29 settembre 2009

Questioni di "potere"

Ci sono dei termini che comunque si dicano in alcuni contesti provocano .....reazioni vivaci. Se volete trasformare una classe in un salone di Amici miei provate a dire ..."Chiesa". Non importa se ad alta voce, sussurato o detto all'interno di chissà quale discorso, basta dirlo, e la miccia è innestata.
Mentre cercavo di non sentirmi proprio come Maria De Filippi gli animi si scaldavano sempre di più neanche dovessero difendere chissà quale titolo o diritto. Le voci si alzavano, i volti arrossivano, urlavano uno contro l'altro anche se sostenevano le stesse affermazioni.
Quando ormai la temperatura era sufficientemente alta e non riuscivo più a non ridere ho alzato la mano per cercare di avere la parola e ristabilire il silenzio. (Non sempre funziona, ma uno ci prova)

M. ormai lanciato nella sua disquisizione desiderava terminare la sua arringa.
- PERCHE' CI DEVONO DIRE QUELLO CHE DOBBIAMO O NON DOBBIAMO FARE PERCHE' LO DICE DIO, E CHI E' DIO PER DIRCI QUELLO CHE DOBBIAMO O NON DOBBIAMO FARE???
Non è stata solo Bella Proff a scoppiare a ridere, era in buona compagnia!

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martedì 22 settembre 2009

Alunni ritrovati

- Può dirmi dove trovo la 2A ?
- Si....
- Proffy è qua la stavamo aspettando
- Ma non mi aveva detto che era il primo anno che insegnava qui?
- Già ma noi la conosciamo dalle medie, è una proffy che non ci abbandona!
Capita alle volte nel cambio delle scuole di ritrovare alunni, capita di trovarseli nelle varie prime sparsi qua e là, ma trovarsene ben cinque in una classe dopo due anni è stata davvero una sorpresa. Naturalmente i più vivaci!

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giovedì 17 settembre 2009

Generazioni che cambiano

Ingresso in una prima .... di 24 alunni di sesso maschile.
- Buongiorno ragazzi!
- Buongiorno
- Io sono l'insegnante di religione, mi chiamo Bru......
- Ha il contatto su Facebook ???
- ....Si, per iniziare a conoscerci avevo pen....
- e su messanger ?
- ma siete abituati ad interrompere sempre?
- accetti i contatti di tutti prof ?
- ..... pensate che su facebook riesco a parlare con voi? E' un modo alternativo per fare lezione?
- certo prof è più divertente, soprattutto se conosce tante ragazze !
Si credo che alcuni parametri e schemi vadano resettati anche quest'anno.

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martedì 15 settembre 2009

Ritorno alle superiori

Evviva si torna alle superiori!
Questo era il grido di battaglia che Bella Proff si ripeteva stamani prima di entrare in classe. Poi trovandosi davanti la prima classe di tutti maschi ha leggermente vacillato. Alla seconda ha iniziato a rendersi conto che doveva resettare due anni di medie.
- Quali interessi avete ?
- Calcio
Neanche a chiederlo!
- Proffy ci manchi !!! - stasera tra messanger e facebook era un continuo di messaggini.
Ragazzi mancate tanto anche a me e non l'avrei mai detto!

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giovedì 11 giugno 2009

Scrutini

Fare gli scrutini finali è sempre motivo di grande stress. Fare diciotto scrutini in cinque giorni è un notevole stress. Fare gli scrutini mentre arrivano le circolari e le disposizioni su ....sei rosso si, sei rosso no......è .......DECISAMENTE ESILARANTE!!!!!

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giovedì 4 giugno 2009

Messaggi non proprio segreti

Mettiamo una giornata nera, con una pioggia di notizie da incassare e digerire. La testa che gira piena stracolma di mille pensieri e una miriade di sentimenti da gestire. Il cellulare segnala un messaggio in entrata e dal suono riconoscete che è una mail. La tentazione di non aprirla è grande perchè ormai l'ottimismo è sotto le scarpe.
- ciao prof sn C, la ragazza della prima, la volevo ringraziare x l'ottimo in pagella e x le sue ore ke sono le + belle di tutte!!!!!!!!!!!!!!!
Con facebook non ci sono segreti e dopo pochi istanti altro trillo:
- Prof, sono G della stessa classe di C, anche io volevo ringraziarla per tutto e per aver accettato la mia amicizia.
- Anche io proffy
Alle volte essere visibile su internet ha i suoi vantaggi.

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mercoledì 3 giugno 2009

Penne biro con le ali

- Prof posso andare a riprendere la penna?
- Scusa e dove vai a riprenderla ? - La domanda era lecita visto che stavamo sulla porta della classe verso il corridoio.
- Di sotto proffy
- Certo che queste penne con le ali che volano nel cortile dall'inizio dell'anno sono davvero fastidiose.
- Grazie proffy
Passano cinque minuti e il ragazzo riappare con un pallone in mano
- Prof la penna vuole che andiamo tutti giù in cortile a tenerle compagnia almeno l'ultima lezione.
- Si faremo una cosa nuova, andiamo tutti a raccogliere penne, cancellini, astucci e aeroplanini che sono volati quest'anno nel cortile.
URRAAAAAAAAAAAAAA
Ogni tanto Bella Proff si vuole proprio male!

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