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martedì 27 ottobre 2009

Uno schiocco di dita

Mi alzavo con calma per la colazione. Era domenica mattina ed erano le nove passate. Mentre stringevo la macchinetta del caffè e la piccola mi iniziava a trotterellare intorno per fare colazione una fitta ai reni mi bloccava.
- Vai a svegliare veloce papà
La seconda fitta mi prendeva dopo pochi minuti e in men che non si dica eravamo tutti e tre vestiti, in macchina correndo verso la casa di mia cognata dove avremmo lasciato la piccolina.
Erano al massimo le nove e trenta quando siamo entrati in clinica (vicino a dove ora è il nuovo ospedale Pertini).
- Signora non si agiti, ora avvertiamo il dottore, ma vedrà che c'è tempo!
- Guardi che secondo me di tempo ne abbiamo proprio poco. Ha aspettato quasi dieci giorni dalla data presumibile del parto e ora ha le fregole!
- MA LEI HA IL PARTO APERTO DI 8 CENTIMETRI CHE ASPETTAVA A VENIRE???
- Veramente dormivo tanto bene!
- Bè allora faccia un ultimo sforzo perchè siamo senza luce, non funziona il generatore e la sala parto è al secondo piano.
Fare due piani di scale a piedi con le doglie una dietro l'altra non è stata un'impresa facile.
A quel punto tutti correvano come pazzi. Mio marito stravolto non sapeva cosa fare mentre qualcuno gridava :
- SIGNORA NON LO FACCIA USCIRE, STRINGA LE GAMBE NON SIAMO PRONTI
Alle dieci e qualcosa è nato.
Cordone ombelicale avvolto intorno al collo, cianotico, occhi gonfi e chiusi. 53 cm e 4 kg di peso, due mani da pugile e due piedi talmente lunghi da impressione.
E la vita della famiglia è cambiata di nuovo.
23 anni e sembra ieri. Uno schiocco di dita e accanto hai un uomo. Eppure allora il tempo sembrava non passare mai!

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venerdì 2 ottobre 2009

Vediamo cosa possiamo fare per lei!

- Buon giorno professoressa, posso esserle utile?
- Magari, ho un piccolo problema: l'orario.
- Bè, immagino, lei sa che quest'anno la situazione è molto complicata, soprattutto per lei che ha quattro scuole.
- Già, in realtà ho quattro scuole in cinque sedi, perchè una ha una succursale.
- Si, vediamo qual'è il problema e se posso aiutarla.
- Ho tutti i giorni della settimana impegnati, non ho il giorno libero, su diciotto ore ho 8 ore di buco, per cui arrivo a 26 ore di servizio.
- ....
- Magari cercando di accorpare qualcosa eviterei volentieri almeno la metà delle ore di buco.
- Vedremo quello che possiamo fare, ma non le prometto nulla!
- Mi spiace, non posso fare nulla per lei.
- Provi a chiedere alle altre scuole!
Così Bella Proff si sente rispondere costantemente da una settimana a questa parte e continua a fare il canguro tra una scuola e l'altra, tra un collegio e un altro. La prossima settimana iniziano anche i consigli di classe e lei ci tiene tanto ad andare, perchè almeno conosce meglio i colleghi e ascolta la storia delle classi.............ma sopravviverà?

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domenica 30 agosto 2009

Esigenze fisiologiche nelle lunghe attese in dogana

Come tanti comuni mortali occidentali ho un'esigenza che quando si viaggia crea qualche piccolo problema: amo i bagni puliti, in particolare quello di casa mia.
Già dall'aeroporto con le persone con cui avevo iniziato un piacevole dialogo era uscito come "possibile" problema che un pò tutti avremmo dovuto affrontare.
Forse chi non è esperto di viaggi si potrà meravigliare che persone appena conosciute affrontino con ironia un simile argomento. Mi hanno invece confermato che in tutti i viaggi, soprattutto se un pò disagiati, l'argoment0 quotidiano più gettonato è la regolarità intestinale, relativa consistenza, situazione igienica dei locali, ecc. Il nostro viaggio comunque è partito così tra risate e timori.
Il Rwanda ci aveva un pò scioccato e un pò tranquillizzato perchè comunque ci eravamo presto organizzati chi con un maggiore spirito di adattamento, chi con qualche riserva.
Il bello è arrivato alla nostra prima partenza dal luogo collaudato.
Domani si parte per l'Uganda, appuntamento alle 8,30!
Come da programma prima delle 10,30 non sono arrivati i pullman e verso le 11,00 siamo partiti. Due ore circa di viaggio e si arriva al confine con vesciche ancora vuote.
Il confine si presenta così:
ossia con poche possibilità di fughe per campi. Sapevamo che l'attesa sarebbe stata lunga perchè ormai eravamo più di duecento. Pare che uno dei modi per far pagare agli stranieri bianchi le difficoltà di entrata nel nostro paese sia quello di essere molto, molto, molto calmi nel timbrare i passaporti. Uno ogni 15-20 minuti se tutto va bene e non ci sono chiacchiere da fare o non arrivi qualche connazionale da far passare!!!
Siamo stati circa 8 ORE, si proprio 8 ORE in quello splendido e accogliente posto! Nessuno però si è scoraggiato, anzi.
L'esigenza bagno è inevitabilmente arrivata. Noi donne abbiamo formato un piccolo gruppo e siamo partite alla ricerca prima della possibilità dei campi, poi arrendendoci all'evidenza abbiamo cercato un luogo adeguato.
Troviamo un locale con dei ragazzi sul corridoio, dietro di loro un paio di porte.
Trattiamo il prezzo, perchè essendo custodito logicamente volevano essere pagati. Questo ha fatto si che nel nostro povero cuore nascessero vane illusioni. Riusciamo a concordare un dollaro per 4/5 persone e io ero la prima.
Uno dei ragazzi ridendo mi apre una porta e io faccio per entrare...........mi fermo al secondo passo bloccando con la mano la porta che si stava chiudendo dietro di me con un urlo NOOOOOOOOOOOOOO! Il locale in cui ero entrata era un luogo angusto di circa un metro per un metro senza finestra se non una piccola fessura in alto e un piccolissimo foro all'angolo in basso di una parete. Non c'era niente, assolutamente niente, puro pavimento e un buco dove presumibilmente doveva scorrere la pipì.
All'urlo era seguito un salto indietro e inevitabile risata dei ragazzi addetti ai bagni.
La mia faccia doveva essere molto eloquente perchè uno di loro piegandosi in due dal ridere mi apre un'altra porta dalla quale era appena uscita una ragazza con un fazzoletto davanti al naso che sembrava dovesse vomitare.
L'odore in effetti era talmente forte da far pensare di doversi equipaggiare con fazzoletti umidi profumati per attutire l'impatto.
Mentre entro sento la voce di chi mi aveva preceduto che urla NON RESPIRARE!!!
Una parola!
Bè, in un nano secondo sono riuscita a fare ciò che dovevo fare con una mano sola tenendo premuto sul naso un fazzoletto cercando di trattenere il respiro e non guardare più di tanto. Nonostante ciò sono uscita vomitando e mi ci è voluta più di un'ora per riprendermi da quel terribile odore.
Avete presente quella terribile puzza di fogna che capita ogni tanto di dover sentire? Moltiplicatela per tre o quattro e guarnitela con una puzza da paura di ammoniaca. Ecco, ci siete vicini.
Il bagno assomigliava a questo, anche se questo è di un albergo a 4 stelle in confronto.
Almeno il buco era visibile al centro!!!! Chi ha guardato però non ci ha voluto dire che animali ha visto!
Ora persino i bagni nelle aree di servizio della Salerno Reggio Calabria sono dei salotti per i miei occhi e il mio naso!

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lunedì 15 giugno 2009

L'annoso problema delle chiavi

Una persona che ha tanti impegni, che esce sempre con due borse (una per le quisquillie come portafogli, occhiali, agenda, astuccio, ecc.; una per i libri) e rientra con almeno quattro borse se è andata a fare la spesa o è passata a prendere i panni in tintoria o altro, quale difficoltà può trovare nell'uscire o rientrare di casa?
Le chiavi.
Già le misteriose chiavi che per una moralista doc è difficile ammettere hanno un'anima. Si perchè spariscono sempre quando servono. Riescono a nascondersi nei più piccoli angoli della borsa nonostante voluminosi portachiave. Riescono a cambiare giacca se uno li dimentica in tasca. Riescono a svanire nel nulla se uno esce di corsa o non sa dove appoggiare gli oggetti che ha in mano. Sono incredibilmente furbe nell'attirare su di loro l'attenzione ogni volta che servono velocemente. Gli basterebbe farsi trovare e tante reazioni isteriche non avrebbero ragione di esistere. Invece no, proprio quando ti vedono con il fiato corto, con l'affanno del ritardo, con il peso degli oggetti nelle mani.................puf, non ci sono più...... e se la ridono alla grande, più ti agiti e più ridono.
Forse per questo i ragazzi di una classe mi hanno regalato un portachiavi a forma di coccinella, piccoli insetti ormai introvabili nelle città!

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domenica 7 giugno 2009

Le imprese impossibili alle future nuore sono più che possibili

Una madre sa che non è facile ottenere dal proprio figlio maschio una camera in ordine, aiuto in cucina, collaborazione nel fare la spesa, ecc. Alle volte diventa un'impresa impossibile quando sono adolescenti, ma non diminuisce la difficoltà quando sono alti un metro e novanta e lavorano, anzi.
Se ti azzardi a chiedere di prendere il pane mentre torna da lavoro una madre è pronta a sentire sbuffamenti e commenti. Tutto questo prima dell'arrivo di una miss!!!
Ore 19,20 di un sabato in cui la miss arriva per le 22,00. Cena pronta per la famiglia con annesso gelato per il dopo cena.
- Mamma mi scrivi per favore gli ingredienti del tiramisù.
- Si, lo facciamo domani?
- No, per stasera.
- Stasera? Ma c'è il gelato! E poi i negozi stanno chiudendo.
- Appunto, sbrigati a scrivere così faccio una corsa.
La mamma perplessa scrive, spiega. Il figlio parte tipo razzo senza sbuffare, commentare........
Torna con la spesa fatta a puntino!
- Mamma dimmi che devo fare.
La mamma sempre più perplessa spiega e si limita a coordinare le operazioni.
Quando il dolce è fatto si prepara a rimettere in ordine.......................
- NO, ferma, faccio io, li lavo io i piatti!!!!
A questo punto la mamma o sviene o si ritira in camera sua a ridere come una matta riuscendo finalmente ad intuire dove si nasconde la sottile tentazione della gelosia tra suocera e nuora!!! In realtà Bella Proff la vorrebbe baciare la possibile nuora e prima o poi lo farà.

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giovedì 7 maggio 2009

Aggressività di donne al volante

Ci sono giorni in cui alcune cose ti scivolano addosso, altri in cui magari sei più sensibile e non scivolano proprio, altre che sembra non si aspetti altro per esplodere. Questo capita a tutti, ma è giusto vomitare sugli altri?
Immaginate una ragazza che si mette timore in una strada molto stretta mentre vede arrivare una macchina in senso contrario e mette velocemente la marcia indietro senza guardare tamponando la macchina che è sopraggiunta dietro di lei. La signora nell'auto dietro inizia ad inveire ed esce velocemente dalla sua auto per controllare i danni. Mentre si accorge che non è successo proprio nulla continua ad inveire contro la povera ragazza che chiede scusa e dice timidamente che si è messa timore per il sopraggiungere della macchina in senso contrario. Allora la signora si gira, si piazza in mezzo alla strada e inizia ad inveire contro l'altra macchina urlando come una forsennata: - E LEI SIGNORA DOVE VA'? MA DOVE HA LA TESTA??? MA E' QUESTO IL MODO DI GUIDARE A QUELLA VELOCITA'!!!!
(La signora in questione era Bella Proff appena uscita dal parcheggio quindi poteva andare alla velocità di 10 km orari) poi si gira verso la ragazza e con l'aria più gentile e dolce del mondo le chiede se si è fatta male o se ha bisogno di qualcosa. Mentre la ragazza ringrazia scrollando la testa, quella prende sale in macchina e va via!
Erano solo le dieci di mattina, pensa stasera come sta !

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mercoledì 29 aprile 2009

La tecnica che supera la logica umana

Ormai la sottoscritta è abituata a fare mille cose in pochi minuti, ma ogni tanto si ferma con il dubbio di aver sbagliato qualcosa senza essersene accorta, chiaramente.
L'altra settimana infatti compone il 191 chiedendo di poter aprire un contratto per il collegamento dell'adsl nell'ufficio della cooperativa dopo circa 15 giorni dal cambio di intestazione con il precedente proprietario.
- Certamente signora, il modem le arriverà quanto prima. Può controllare il suo ordine su internet inserendo il codice o chiamarci per qualsiasi problema.
- Benissimo. - Bella Proff riaggancia comunicando alle colleghe la grande efficienza raggiunta dalla Telecom.
Passano circa tre giorni e arriva la telefonata di un operatore non molto gentile.
- E' la signora C.V. ?
- No, qui è la cooperativa ...
- Devo consegnare un modem alla signora C.V. !
- Forse c'è un errore. Il modem lo deve consegnare alla cooperativa
- No, non mi faccia perdere tempo. Lo devo consegnare alla signora C.V il giorno 29.
- Se il modem è per la cooperativa lo può consegnare, altrimenti se lo tenga pure perchè la signora non è più intestaria della linea.
- Se la veda con la Telecom arrivederci.
Prontamente Bella Proff richiama il 191.
- Scusi, noi abbiamo ordinato un modem, ma per un ufficio non per un privato, vi dovrebbe risultare il cambio di intestazione.
- No signora è ancora presto. Lei lo ha fatto i primi di aprile, ci vogliono dai 15 ai 30 giorni e comunque deve chiamarci prima per esserne sicura. Inoltre deve chiamare il 191 e non il 187!
-........???? Senta, rimbambita si, ma rinco....no, io ho fatto il 191 sia la prima che la seconda volta per parlare con lei.
- Forse, ma vede non risultando il passaggio da privato ad ufficio il centralino la smista in automatico dal 191 al 187.
- E io come facevo a saperlo???
- Bè, signora ormai è tutto automatizzato!
- E allora perchè ci vogliono 15 - 30 giorni per fare un passaggio di intestazione ?
- Bè questa è un'altra cosa, c'è una pratica da evadere!

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sabato 11 aprile 2009

Cuore solidale

Le feste si presentano sempre con lo stesso scenario. Organizzazione pranzi, lista della spesa, corse forsennate per far entrare tutto in una mezza giornata per avere il tempo di pulire, cucinare, andare alle celebrazioni, ecc. Tutta una corsa con inevitabile traffico caotico che fa rallentare i tempi e stress alle stelle!
Così nonostante il clima non certo allegro della giornata Bella Proff si infila nel supermercato armata di carrello con doppia lista della spesa guardando con aria preoccupata la lunga fila che l'aspettava all'uscita nonostante tutte le casse aperte.
Supermercato stracolmo perchè è l'ora di punta: bambini che strillano, voci concitate, musica di sottofondo. Inizia a pentirsi di aver perso la sana abitudine di fare la spesa all'alba delle otto.
Il direttore prende il microfono che neanche a dirlo si sente pochissimo e inizia con l'annuncio che a fatica si percepisce tra le persone più vicine.
Bella Proff afferra il necessario: .........in onore delle vittime del terremoto due minuti di silenzio..........
Guarda l'orologio e si rende conto che devono essere iniziati i funerali.
Bè, una scena come quella che ha vissuto è difficile da dimenticare.
Il tempo di rialzare gli occhi dall'orologio e si accorge che tutto è fermo. Tutto è in silenzio. Nel supermercato pieno zeppo di persone non si sentiva volare una mosca. I bambini con sguardo pieno di stupore chiedevano a bassa voce "Che succede?" e poi tacevano.
Le persone che ignare entravano dalla porta principale capivano al volo e si fermavano dove si trovavano.
Due minuti sono lunghissimi e la commozione è salita fino quasi ad esplodere in pianto nel cuore di Bella Proff. Non era solo commozione per il pensiero del dolore di quella povera gente, c'era insieme la commozione di aver toccato con mano che nonostante tutto lo stress che viviamo dentro di noi c'è ancora un cuore capace di pulsare amore e solidarietà.
Almeno per una volta si può essere orgogliosi di essere italiani.

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